Resipiscenza susseguita al Sacco di Roma. 583 e non pochi investiti della tiara. Tale era in Italia il pensiero non solo dei dotti,1 ma quello pure del popolo.2 Il riconoscere, che Iddio aveva punito col fuoco e colla spada il guasto dell’eterna città che chiamava a vendetta il cielo,3 condusse molti a rientrare in sè. Persino un seguace cotanto zelante della cultura del rinascimento come Pierio Valeriano ora riconobbe l’incapacità della medesima di dare una solida concezione della vita insieme colla necessità di un cambiamento morale.4 La scuola del dolore agì in senso sanatore e purificatore. Come in altra età, fra le tempeste, che accompagnarono la ruina dell’impero Romano, così ora molti uomini della nobiltà si ritirarono nella solitudine a far penitenza.5 Tutti i migliori elementi nella Chiesa ebbero coscienza della grave colpa che più o meno colpiva ognuno. Questo riconoscimento di sè stessi doveva poco a poco condurre a un nuovo slancio. Perciò niente meno che il Sadoleto nella desolazione del presente vide con sguardo profetico l’aprirsi di una nuova aurora, l’approssimante purificazione delle anime. Se per i nostri dolori, scriveva egli al papa, s’è soddisfatto all’ira e alla severità di Dio, se questi terribili castighi ci riaprono la via a costumi e leggi migliori, forse la nostra disgrazia non è stata la maggiore. Di ciò che è di Dio, Dio darassi cura, quanto a noi abbiamo dinanzi una vita di miglioramento, che nessuna forza d’armi può strapparci : dirizziamo opere e pensieri solo allo scopo di cercare il vero splendore del sacerdozio e la nostra vera grandezza e potere in Dio!8 1 Cfr. G. Negri in Sadoleti Epist. I, Romae 1760, 189s.; Vettori 380 s.; Piocolomiot, Tizio 113, n. 2 : * lettera di L. Canossa a Francesco I in data di A'enezia 16 maggio 1527 alla Biblioteca comunale di Verona; Ca-jf.tanus, Exposlt, evanff. s. Matth. c. 5 non che i famosi Dos dUìlogos escritos por Jtjan de Valdés (ed. Ltns Usóz y Rio in Reformist, ant. español IV, Madrid 1850). Su J. Valdés cfr. Maurenbrecher, Kathol. Reform. 268 s., 406; Baitmgàrten II, 032 s. e Pfì'lf in Kirchenlexikon di Wetzer u. Welte XII2, 536 s. Alla letteratura speciale ivi data va aggiunto Homenaje ti Menéndez il Ptlayo I, Madrid 1899, 396 s. 2 Cfr. Lancellotti III, 263, 304 e il * Diario di Cornelio db Fine alla Biblioteca nazionale di Parigi. 3 Una pittura vivente deH’immoralità nella Roma di Beone X è data dalla l'ropalladia (Libros de antaño IX, Madrid 1880; cfr. Schaok,Dramatische Literatur in Spanien I, 181) e per il tempo di Clemente VII anteriore al Sacco la Lozana Andalusa scritta nel 1524 di Fh. Delicato in Libros esp. rar. e curios. I, Madrid 1871 e Paris 1888; cfr. Giom. d. lett. Ital XIII, 316 s. V. anche il nostro vol. IV 1, 364 e Ademollo, Teatri di Roma 3 ; Buzio Pronostico 47 s., 61 o Oiorn. ligust. 1890, 195 s. * Vedi Gothein, Ignatius 96. o La fuga del mondo dopo II Sacco, che produsse molti eremiti, è rilevata dalla * Cronica del P. Bernardino da Colpetrazzo (Archivio generale dei Cappuccini in Roma). « Lettera in data di Carpentras 1” settembre 1527 stampata in Anecd. litt. IV, 335. L’originale è nell’Archlvio segreto pontificio XLV //2.