Ambiziose intenzioni del Wolsey. 285 sandro VI non mi ricordo d’aver veduto alcuno, il quale porti con eguale maestà la dignità sua ; oltracciò a differenza di colui la sua vita è intemerata.1 Il Wolsey dichiarò che lo scopo della sua missione era di liberare il papa, di conservare gli Stati italiani nella loro indipendenza e integrità e di distruggere la preponderanza dell’imperatore. Portava con sè 300000 scudi per la guerra e fece vasti progetti per la medesima.2 II Casale doveva recarsi in Italia onde vigilare affinchè venissero impiegati bene i denari promessi mensilmente da Enrico Vili e Vaudemont entrasse nella guerra con 10000 lanzichenecchi. Da Francesco I il Wolsey si fece promettere, che non accoglierebbe alcuna proposta imperiale circa la liberazione dei figli fin: tanto che il papa fosse prigione. Ai 18 di agosto 1527 ebbe luogo la conclusione dell’alleanza tra la Francia e l’Inghilterra, la quale doveva costringere colla forza l’imperatore a liberare Clemente VII. In questo patto di Amiens i re alleati si fecero la promessa di non aderire ad alcuna convocazione di concilio fin che Clemente non fosse libero, e in genere di opporsi unitamente a qualunque uso del potere papale tentato a vantaggio e nell’interesse dell’imperatore.3 Sempre da Amiens Francesco I emanò l’ordine rigoroso che nessun francese si rivolgesse a Roma per faccende beneficiali e che di Francia non si mandasse là denaro fino a che il papa non avesse riacquistato la sua piena libertà.4 Wolsey fece anche uno strano progetto: cioè che tutti i cardinali liberi si raccogliessero ad Avignone e prendessero in mano le redini del governo della Chiesa durante la prigionia del papa. La riunione dei cardinali, opinava PAcciaiuoli, mira a due scopi: in primo luogo con ciò si vuol mostrare all’imperatore che se egli trasporta il papa in Spagna o a Napoli oppure lo tiene prigioniero, si ha egualmente a mezzo dei cardinali la cura del governo della Chiesa e dell’ordinamento degli affari ecclesiastici in Francia e Inghilterra; in secondo luogo, qualora muoia Clemente VII, si vuole impedire che i cardinali trovantisi in potere deH’impe-ratore eleggano un nuovo capo della Chiesa, al quale in tal caso Francia e Inghilterra opporrebbero un altro papa.5 Si vede che s’intendeva far capire all’imperatore, che egli aveva bensì in sua 1 Dejardins II, 981-982. Sul portamento maestoso eli Alessandro VI vedi il nostro voi. Ili, 285, 287. 2 Cfr. Dejakdiks II, 983 ss., 985 ss. 3 Dumont IV 1, 494-495 ss. * Vedi Mèi. d'archéol. XVI, 41G n. 2; cfr. Cai. dea ante* de Francois I•' I, 517 ; VI. S3. Ermanno di Wied arcivescovo di Colonia approfittò della prigionia del papa per provvedere i beneficii vacanti nei mesi papali ; vedi Yar-kextbapp. Hermann ron Wicd, I>eipzig 1878, 50 s. * Dejardins II, 984.