Luterani isolati fuori del Veneto. 501 riportati dai protestanti nel Württemberg ebbe come contraccolpo un nuovo raffreddamento dello zelo del governo contro i novatori.1 Fuori del Veneto negli ultimi tempi di Clemente VII non si trovavano in Italia che seguaci isolati della nuova dottrina,2 sebbene venissero gettati fra il popolo in versioni italiane, in parte con nomi falsi, scritti di Lutero e di Melantone. 1 i Vedi la * relazione dell’Aleandro 20 giugno 1534 all*A r e h 1 v i o se-segreto pontificio. - ('osi nel 1529 a Firenze, dove già nel 1520 Cerretani s’era dichiarato [M*r Lutero (vedi vol. IV 1, 399 s.). Su G. Buonagrazia, che ai 19 dicembre 1531 venne bandito da Firenze come luterano, vedi Ardi. star. Ital. 4* serie III, 337 s. Sul ferrarese P. A. Manzolli. criptoprotestante, vedi Burckhardt, Kultur 1:, 289; II", 263 s. Circa luterani in Roma al tempo di Clemente VII vedi Sanuto LTV, 284 come pure le testimonianze citate da Hyrvoix in Rev. tì. quest, hist. 1902, I, 497. Purtroppo mancano autentiche notizie di dettaglio pift minute. Sull’abbruciamento d'uira strega al Campidoglio nel settembre 1525 vedi la relazione in Bertoi-otti, Martiri del libero pensiero, Roma 1892, 13 e Giorn. (t Ictt. Ital. XXXIII, 33 s. 3 La lettera di Lutero alla nobiltà cristiana usci nel 1533 sotto 11 titolo: Libro de la emendatione et eorreetione dii stato christiano (cfr. Benrath 11 s., 115 s.; Nuntiaturberichte I, 166, 170; Wissenseh. Beilage alla Germania 1896, »r. 4; 1907, nr. 17), i Loci di Melantone sotto il titolo : 1 principii della teologia