342 Libro III. Clemente VII. 1523-1534. Capitolo 7. ficoltà da superare.1 ma la notizia che l’imperatore, in seguito alla vittoria del de Leyva sul St-Pol presso Landriano (21 giugno), era diventato signore della Lombardia e si era accordato col papa,-contribuì ad affrettare la conclusione. La pace conclusa dalla Francia era sommamente sfavorevole: non si salvò che l’integrità del paese. Francesco I dovette promettere di non immischiarsi andando avanti negli affari tedeschi e italiani, di ritirare entro sei settimane tutte le sue truppe dall’Italia, di costringere Venezia e Ferrara a restituire le città rubate al papa, di cacciare, occorrendo colla forza delle armi, i Veneziani dalle Puglie, di fornire a Carlo per il viaggio dell’incoronazione 20 galere e 200000 talleri e di pagare per la liberazione dei suoi figli 2000000 di corone.8 •A Roma avevano aspettato colla massima attenzione l’esito delle trattative svolgentisi a Barcellona e Cambrai. Più di tutti il Contarmi, colla tenacia d’un vero diplomatico, continuò fino all’ultimo, ma senza il minimo successo, presso il papa ognora sofferente i suoi sforzi a favore della lega.4 Ai 17 di giugno Andrea da Burgo poteva notificare, che il Salviati per incarico del papa gli aveva detto, che egli respingeva tutte le offerte della lega.6 Due giorni prima lo Schònberg aveva lasciato Roma onde partecipare alle trattative di Cambrai.“ Nel giorno dei Ss. Pietro e Paolo, alla presenza di tutti i cardinali, il papa ricevette da Miguel Mai la chinea. Lo stesso dì pervenne la nuova della sconfitta dei Fran- 1 Anche il 24 luglio Luisa di Savoia voleva partire, ma ne fu impedita dall’inviato pontificio. Decrue. Anne de Montmorenei/ 131. 2 Ofr. presso Sanuto 1,1, 372 ciò che in proposito disse Francesco I allo Sclionberg. 3 Dumont IV 2, 7-17; cfr. Sanuto LI, 373 s., 377 s.. 388 s. Guicciardini XIX, 5. Lavisse, Hist. de France V 2, (12 s. * Dittbich, Contarini 107 s. 'Sulla salute sempre sofferente di Clemente VII vedi Gayangos IV 1, n. 17 ; * A. da Burgo a Ferdinando I in data di Roma 15 maggio 1529 (* « Papa nulli dat audientiam nec oratoribus nee eardina-libus; dicunt ex consilio medicorum». Archivio domestico, di Corte e di Stato in Vienna): Leti. d. ¡trine. III, 72b, 92: Santto L. 320, 340. 3S5, 3S0 SS., 420, 458. Solo agli 8 di giugno G. >1. della Porta notifica : V. 8. sta assai bene. 'Santto L, 477. Le notizie sulla salute di demente VII erano cosi inquietanti che Carlo V occupavasi sul serio d'una eventuale elezione pontificia; vedi Gayangos IV 1, n. 17, 01, 03. s * A. da Burgo a Ferdinando I da Roma 17 giugno 1529. Archivio domestico, di Corte e di iS tato in Vienna. « L'invio dello 'Schònberg era stato stabilito il 5 giugno : vedi il * breve a Carlo V del 5 giugno 1529 neU’Archivio segreto pontificio, Min. brei\ voi. ~6. ». ¡¡04. Egli lasciò Roma il 15 giugno (Gayangos IV 1, n. 42) e giunse il 0 luglio a Cambrai, dove non si vide volentieri la sua comparsa (Santto LI. 108, 177; cfr. Dejardins II. 1080 e Pieper, Nuntiaturen 75). Non è ancora totalmente messa in luce la sua attività a Cambrai : il Oarducci gli attribuisce il risultato sfavorevole per la lega. Schiinberg lasciò Cambrai ai 2 di agosto ('Sanuto 1,1. 323) e rientrò in Roma il 19 settembre (non gii) verso