154 Libro III. Cloraento VII. 1523-1534. Capitolo 1. dodici cardinali formavano il partito francese, sei erano neutrali.1 Nessuno dei tre partiti pensava a cedere. Nei primi giorni del conclave si nominavano come competitori del Medici il Fieschi, candidato della Francia, Iacobazzi, pel quale si dava attorno il Colonna, sopra a tutti, in fine, il Farnese. Più volte corse in Roma la voce, che quest’ultimo fosse già stato eletto.2 Il Farnese era di fatto l’unico degli elettori, che potesse misurarsi col Medici: egli era più vecchio, romano d’origine e indubbiamente di gran lunga superiore al suo rivale per acume politico, per grandiosità d’idee, come anche per l’intelligenza riguardo alle cose ecclesiastiche.8 Anche il suo atteggiamento neutrale, benché più proclive verso l’imperatore, gli tornava in acconcio. Nel primo scrutinio dell’8 ottobre i diversi partiti misurarono la loro forza : i cardinali Fieschi e del Monte, di sentimenti francesi, ottennero ciascuno undici voti: ugual numero cadde sul cardinale Carvajal appartenente ai cardinali imperiali.4 Anche i seguenti scrutinii rimasero senz’effetto. Tutti speravano in una pronta decisione della guerra nella Lombardia e cercavano perciò di differire l’elezione.5 In queste circostanze fu grande ventura, che come prima dell’inizio del conclave, così anche ora non avvenissero serie perturbazioni della quiete in Roma-6 Non poteva farsi carico alle autorità municipali, se queste il 10 ottobre si lagnarono per il lungo temporeggiare della scelta. Certo in seguito a tali rimostranze il 12 ottobre fecesi da parte del Colonna e dei francesi il tentativo di procurare la tiara al cardinale Antonio del Monte, ma 1 Vedi Sanuto XXXV, 223-224. I tentennamenti, sul principio, di alcuni cardinali si conoscono da due ** liste di cardinali degli ambasciatori di Mantova, la prima delle quali spetta ancora al settembre e la seconda si trova in una * relazione del 10 ottobre 1523. Archivio Gonzaga in Mantova. 2 Sanuto XXXV, 67, 77, 88, 90. * Lettere di V. Albergati dei 5, 6, 8 e 9 ottobre 152*3 all’A rchivio di iStato in Bologna. * Dispaccio di G. de’ Medici in data di Roma 8 ottobre 1523 nell’A rchivio di iStato in Firenze. * Relazione di Giov. Batt. Quarantino in data di Roma 10 ottobre 1523 all’Archivio Gonzaga in Mantova. s Giudizio del Retjmont Wolsey 42. 4 Sanuto XXXV, 88 e * dispaccio di G. de’ Medici dell’8 ottobre 1523 ; « Li revmi di conclavi hanno facto questa mattina 11 primo scruttino senza accesso e ciascun di lor sig. rme è stato lontano al papato ». Archivio di iStato in Firenze. s * Dispaccio di G. de’ Medici del 9 ottobre 1523 col proscritto : * « Stamattina li revmi deputati soUti di venir allo sportello non volsono si mettesi dentro che una sola vivanda ».. « Vedi i dispacci di G. de' Medici in data di Roma 15 e 23 settembre 1523 (*«Le cose qui vanno quietissime e non pare che sia sedia vacante»), 4 e 8 ottobre. (*«La lettera sta pacifica senza rumor alcuno; le bottege stanno aperte come se non fossi sede vacante »). Archivio di Stato in F i • renze. Ofr. le »lettere di V. Albergati del 20 e 23 settembre 1523 all’Ar-chivio di Stato in Bologna.