438 Libro III. Clemente VII 1523-1534. Capitolo 10. Alla fine d’ottobre il Cueva giunse a Roma colla notizia, che come luogo della conferenza l'imperatore desiderava Piacenza. Della cosa si discusse in concistoro e la maggioranza dei cardinali, Farnese in testa, dichiarò essere molto conveniente, che Carlo V venisse a Roma, la qual cosa, che non rispondeva neanche al desiderio di Clemente VII, venne vivacemente combattuta dai car dinali che nutrivano sentimenti imperiali. Avendo frattanto il Medici notificato che l’imperatore acconsentiva a Bologna proposta dal papa, in un concistoro del 4 novembre si stabilì per il 12 la partenza del pontefice a quella volta, che però a causa dei preparativi necessarii venne rimandata fino al 18 novembre. Prima venne anche emanata una bolla, che regolava un’eventuale elezione pontificia. Ebbe la legazione di Roma il Cardinal Salviati.1 La stagior. avanzata, il tempo sfavorevole e la cattiva condizione delle vie resero al papa guarito appena dalla gotta molto penoso il viaggio. Sei cardinali andarono per la Toscana ed altri sei accompagnarono il papa, che fece la via di Castelnuovo, Civita Castellana, Narni, Terni, Trevi, Perugia, Città di Castello, S. Sepolcro, S. Agata, Cesena, Forlì e Castel S. Pietro. La domenica 8 dicembre egli faceva a cavallo il suo ingresso nella seconda capitale dello Stato ponti-cio venendovi ricevuto colle solite solennità.2 Subito il dì dopo vi fu concistoro, nel quale si decise di mandare incontro aH’imperatore i cardinali Grimani e Cesarmi.3 Con sfarzo militare Carlo V fece il suo ingresso in Bologna il 13 dicembre 1532, ricevuto solennemente dalla corte pontificia e loc. clt. Cfr. iSantjto LVII, 197; Guicciardini, XX, 2; Albèri 2* serie III, 301: Stobgmann, ,4. da Rurgo 239; Gayangos IV 2, n. 1007, 1009, 1014; Ferrvi, Lorensino de’ Medici 132; Luzio, Pronostico 84. 1 .Sanuto LVII, 198, 217 s., 258. * Relazione di F. Peregrino del 17 <>* tobre 1532 all’A rchivio Gonzaga in Mantova. Gayangos IV 2, n. 1011- * Lettere di G. M. della Porta da Roma 8 ottobre (* « Glonse finalmente i» Roma quel D. Petro della Cova expettato tanto temilo i>er la resolution del-l'abboccamento di S. M. con X. S., col quale è stato lioggi ») e 4 novembre 1532 (* « X. [S. dice esser resoluto partire ad ogni modo per Bologna alli 12 ' aU’A rchivio di iStato in Firenze. * Relazione del cardinale E. Gonzaga del 4 novembre 1532 nell’A rchivio Gonzaga in Mantova. Fin dal 2 novembre 1532 Clemente VII invitò i principi italiani a mandare oratori per la conferenza : vedi Min. brer. 1532, voi. >,ì, n. 375, erroneamente in data 2 ottobre presso Raynajj). Cfr. i * brevi al duca di Milano nell’A rchivio di Stato in Milano e al duca di Mantova neU’Archivio Gonzaga in Mantova, ambedue del 2 novembre. A 5 di questo mese 1532, poi ancora ai 23, Clemente VII scrisse alla città di Bologna a proposito della conferenza . vedi * Min. brcv. loc. cit. n. 563 e 592. 2 Cfr. Blasius de Maktinki.lis, * Diarium nell’A rchivio dei Cerini'1' nleri al Vaticano, anche in Cod. Rarb. Lat. 2801 (prima XXXV, 45) e Codiai. 12547 della Nazionale di Parigi; Raynai.d 1332. n. 55s.; Bos-tempi 350; Sanuto LVII, 335, 365; relazione di E. Boner in State Paper» ' IL n. 337 ; X. d. Tuooia 429 s. s Sanuto LVII, 363, 365. Lanz II, 43.