Missione del Chieregati in Germania. Mediante il radicale miglioramento della Curia romana, al quala s’era accinto, il nobile Adriano VI non intendeva soltanto porre fine a condizioni di fatto, che per lui dovevano costituire un orrore, ma sperava insieme di sottrarre il terreno all’apostasia da Roma nei paesi al di là delle Alpi. Poiché però la riforma della Curia non poteva attuarsi così rapidamente, al papa non rimase che « di fare appello fino a un certo grado alla magnanimità dei suoi av-versarii».1 In questo sta l’importanza dell’invio di Francesco Chieregati alla dieta convocata a Norimberga per il 1° di settembre del 1522. Il vicentino scelto dal papa per la difficile missione in Germania, dove all’inalzamento del connazionale sulla sedia romana eransi collegate le più grandi speranze,2 non era un novelliho nella diplomazia pontificia, chè già sotto Leone X era stato nunzio in Inghilterra, Spagna e Portogallo. A Saragozza e Barcellona Adriano, che allora era governatore di Carlo V, aveva imparato a conoscere la dottrina e la serietà morale del Chieregati, e fatto papa, una delle prime sue azioni officiali a Roma fu di conferire a quell’uomo grave e provato il vescovato di Teramo negli Abruzzi.3 Quasi nello stesso tempo avvenne la nomina di lui a nunzio in Germania. * Il Chieregati deve essere partito subito per la sua missione oltremodo difficile e piena di responsabilità verso la Germania in fermento, perchè con piccolo seguito entrava in Norimberga già ai 26 di settembre del 1522. Due giorni dopo egli ebbe la prima udienza presso l’arciduca Ferdinando, in cui pregò istantemente perchè si procedesse contro gli errori luterani e fece rilevare le serie intenzioni del papa quanto al sollecitare la guerra turca e alla rimozione degli inconvenienti nel campo ecclesiastico, dichiarando insieme in nome di Adriano, che in seguito le annate e le tasse per i pallii non 1 Höfleb 242. 2 Cfr. Hochstrataxi Ad ». d. n. pontificem modcrnum cuius nomen ponti ficaie nondurn innotuit... Colloquia, pars prima [Coloniae] 1522. f. 2. Cfr. I’attlits, Dominikaner 108 s. 3 Su Fr. Chieregati cfr. Barbarano, Hint, eccles. di Vicenza IV, Vicenza 1760; Porti oli, Quattro documenti d'Inghilterra, Mantova 1£68; Morsoli:*, Fr. Chiericati, Vicenza 1873. Cfr. anche Bttbckardt I", 329; Gachabd, Bibl. 'ai. li, fV4. Gioì it, d. lett. Ital. XXXVII, 240 s. e * Cod. Barb. lat. JflOl della biblioteca Vaticana. * II 12 settembre 1522 ’Stefano Saffa notifica da Roma che il Chieregati ottenne il vescovato di Teramo e fu nominato nunzio in Germania in pennI-fimo concistoro. Saffa lo dice * « homo noto al papa per atto a negotiare » (Archivio di Stato in Modena). Secondo gli * Act a consist. I, f. 186 (At-c h ivio concistoriale) il concistoro ebbe luogo al 7 di settembre 1522.