378 Libro III. Clemente VII. 1523—1534. Capitolo 8. nunzio anche solo per avere esatte relazioni. Quanto manchevolmente si fosse informati sulla situazione reale di Germania è mo strato ottimamente dal fatto che allorquando ai 23 d’agosto del 1525 Clemente VII si congratulò con molti principi tedeschi per la loro vittoria sui luterani,1 tale lettera fu mandata anche al langravio Filippo d’Assia.2 Il papa e la commissione cardinalizia istituita per il negozio luterano evidentemente non avevano alcun sospetto che sin dalla fine del 1523 Filippo favoriva la nuova dottrina.3 Anche sulle cose di Boemia s’erano molto gravemente illusi a Boma ; in breve le speranze sanguigne che il Campegio aveva fo mentate circa il ritorno di quegli utraquisti all’unità e la repressione del luteranismo, si rivelarono del tutto vane.4 A quali inesatte e in parte insensate notizie si prestasse fede in Curia appare da ciò, che il 6 settembre 1525 fu data comunicazione al concistoro, che a Wittenberg era stato ristabilito il culto cattolico e che quasi fosse stato fatto prigione Lutero.8 È scusabile che a Boma s’illudessero a lungo circa i sentimenti del gran maestro dell’Ordine teutonico, poiché questo principe seppe magistralmente calmare la diffidenza ben presto sorta di Clemente VII. La prima notizia sicura dell’apostasia d’Alberto di Brandenburg era giunta a Boma nella seconda metà di marzo del 1525 per lettere di vescovi tedeschi.T Dell’accordo del gran maestro con Sigismondo re di Polonia allora sapevasi così poco, che ai 27 di marzo il papa destinò all’ultimo la spada benedetta.8 Soltanto ai primi di maggio si riseppe che Alberto aveva infranto il giuramento fatto alla 1 Balan, Mon. ref. n. 247, 248. 2 Vedi Geisthirt. Hi ut, schmalcald. in Zeitschr. f. henneberg. Gesch. Ili fascicolo supplementare (1885) p. 68. In questo breve finora trascurato da tutti gli eruditi, e che è del Sadoleto, vengono del guitto identificati i contadini e gl> impii et nepharii Lditherani. » Ofr. Janssen ^Pastor III*8, 58, n. 1. Della commissione cardinalizia, che constava di 14 membri, purtroppo non si parla che in termini molto generi«! nelle »lettere 24 e 27 (maggio 1525 di G. de’ Medici aU’Archlvio di Sta t » in Firenze - Circa l'ignoranza delle condizioni tedesche a Boma v. anche Kalkoff in Archiv für Ref ormationsgesch. Ili, 70. . * Vedi Acta consist. presso Kai.koff, Forsch. 00 e Rclat. orai. ed. Frak nói 148 s. Ofr. anche ila * lettera dl G. de’ Medici da Boma 25 febbraio 1525 neU’Archivio di Stato in Firenze e il ibreve di Clemente VII citato da Wiedemann, Gesell, der Reformation im Lande unter der Enns I, Prag 1879, 202. Sul naufragio delle speranze cfr. Palaci« V 2. 537 s. ; Fraknói, Ungarn S4s. ; Bue not.Tz IV, 446; Gindelt, Böhm. Brüder I, 182 s. s Vedi Acta consist. presso Kai.koff 02. « Cfr. Joachim III, 01s.; Tbchackert I, 29 s.; II. 81s., 105; Janssen-Pa-stor III8 77 s. • Acta consist. presso Kai.koff 90. 8 * Acta consit. nell’Archi vio concistoriale; cfr. Acta Tom"■