La lega antifrancese. 133 ratore, Enrico Vili d’Inghilterra, l’arciduca Ferdinando d’Austria, Francesco Sforza duca di Milano, il Cardinal Medici a nome dei Fiorentini, Genova, Siena e Lucca univansi onde provvedere in comune a un esercito da mettersi in piedi in Lombardia allo scopo di difendersi dai Francesi : Adriano obbligavasi di pagare all’uopo 15000 ducati il mese. Egli fissò come comandante in capo il Lan-noy, su che Carlo V si dichiarò d’accordo.1 Gli imperiali giubilavano. La lega e il patto di Venezia con Carlo V, scriveva il Sessa, hanno mutato totalmente lo stato della politica europea. L’influsso del Medici aveva ora, come appariva, fondamenti del tutto solidi.2 A Roma e in tutta Italia la nuova piega trovò quasi unanime approvazione. Persino di coloro, che fino ad allora erano stati ostili ad Adriano, adesso facevano elogi all’eccellente papa, distinto per la sua pietà, il cui prestigio era cresciuto di molto anche per il procedimento contro il Soderini. Molti ora videro che erano state ingiustificate le accuse di irrisolutezza.8 In larga cerchia si considerava come allontanato il pericolo d’una invasione francese e assicurato il sorgere d’un’impresa contro i Turchi.4 Addì 5 agosto, festa della Madonna della neve, la lega fu solennemente pubblicata in S. Maria Maggiore. A tal fine il papa fin dal giorno precedente erasi recato alla prefata basilica : pare che temesse di insidie da parte del partito francese perchè, a differenza dell’uso seguito da Giulio II e Leone X, si recò colà a cavallo circondato dalla guardia svizzera. Era la prima volta che stesso di all’Archivio Gonzaga in Mantova. V. anche Ratnai,d 1523, n. Ili e Ortiz presso Burmakn 214 s. Lepitre 317 pone erroneamente la lega già al 3 di aprile. 1 II testo del trattato non è pubblicato ; lo si conosce solo quanto al contenuto : v. specialmente Guicciardini XV, 2, che fra altro mette come clausola di esso che i patti dovevano rimanere in vigore vita durante ed anche un anno dopo la morte dei singoli contraenti : le prestazioni in denaro e uomini dovevano dapprincipio venir fatte solo per tre mesi. Cfr. Sismondi XV, 56 s. e Ehses, Politile Klemens’ VII. 561. Quest’ultimo ha già osservato che Vettori 347 dà in 15000 ducati il contributo del papa e Guicciardini in 20000. Gli imperiali avrebbero desiderato che fosse lasciata a Carlo V la nomina del comandante in capo : v. * Responsio data per oratores Caesaris duci AVbaniae tini urbe nella 'Biblioteca del He la Tlorino, Misceli, polii, n. 75, p. 242 ss. 3 Vedi Bergenroth II, n. 582: Baumgarten II, 280. 3 Jovius, Vita Adriani VI. Naturalmente nel numero dei molti malcontenti per l’influsso del Medici era Tizio ; cfr. la sua * Hist. Senen. Cod. O II 39 della Ohigiana in Roma. 4 Cfr. le caratteristiche * lettere di V. Albergati del 24 luglio e 3 agosto 1523 all’A rchivio di iStato in Bologna, di L. «Cati del 3 agosto 1523 nel- l’Archivio di IS t a t o in M o d e n a e di G. M. della Porta del 20 ago- sto 1523 all’A rchivio di iStato in Firenze. V. anche Janssen-Pastob Hi», 332 s.