588 Libro III. Clemente VII. 1523-1534 Capitolo 15 d. rina non lungi da Porta Ticinese in Milano, in una piccola casa, che col permesso del duca di Milano essi poco dopo allargarono.1 Le costituzioni abbozzate dallo Zaccaria eletto superiore hanno molta somiglianza con quelle dei Teatini.2 Anche il tenore di vita dei figli di S. Paolo — così chiamavansi i membri, i quali onoravano in particolare PApostolo delle genti: solo molto più tardi comparve il nome di Barnabiti dalla sede della società nell’antico convento milanese di S. Barnaba — somigliava assai a quello che osservavano gli appartenenti alla fondazione di Gaetano e del Ca-rafa; vita rigorosamente mortificata, zelante cura delle anime e insieme cura degli infermi stavano in prima linea. Il cronista Bu-rigozzo riferisce la meraviglia che suscitavano questi preti, i quali con abiti usati, in berretto rotondo, serii a malgrado della loro giovinezza compivano a capo basso i loro doveri.3 Lo Zaccaria inculcava ai suoi di lavorare specialmente sui sacerdoti e sui genitori, solo così potendosi migliorare la generazione che veniva su. Per ciò ben presto egli aprì la casa del suo Ordine a preti che intendevano fare gli esercizi spirituali e fondò una società di coniugati. A differenza dei Teatini i Barnabiti cercavano la pubblicità, dandosi attorno per scuotere il sentimento dell’inselvatichito popolo con missioni sulle pubbliche piazze e pubbliche penitenze. Li si vedeva co! Crocifisso in mano predicare nei luoghi più frequentati: alcuni portavano pesanti croci, altri facevano pubblica confessione dei loro peccati, in conseguenza di che vennero accusati di turbare la quiete, ma uscendo affatto giustificati da questa prima persecuzione, come pieno di fiducia in Dio aveva predetto lo Zaccaria. La società lentamente crescente4 divenne più tardi un importante strumento, di cui si servì Carlo Borromeo per la riforma della sua diocesi. d. Mentre sorgevano le nuove fondazioni dei Teatini, Somaschi e Barnabiti, erasi accesa anche negli Ordini antichi la coscienza della necessità d’una riforma. Qui pure il movimento partì da circoli affatto umili e insignificanti. Allo scopo di sottrarsi allo spirito del secolo, solo troppo penetrato dovunque, gli elementi migliori » Li'* originale del decreto ducale 27 ottobre 1533, che concede al Zaccaria e al Ferrari di comprare beni immobili lino a 600 ducati d'oro, sta nell’A r -chivio dell’Ordine dei Barnabiti a Roma, Z f. 2. 2 L’originale delle costituzioni trovasi nell’A r c h i v i o generale dei Barnabiti a Roma. Circa il tempo della composizione vedi Teppa 72 s. a Bukigozzo 522. * Cfr. il * Registro deU’atti di professione, che comincia col 1534, nell’A r -chivio generale dell’Ordine dei Barnabiti in Roma, E »■