132 Libro II. Adriano VI. 1522-1523. Capitolo 3 b. sua vita. Solo quando si arrivò all’estremo egli, cedendo alla forza delle cose, abbandonò la linea neutrale fino allora seguita.1 Malgrado però Tostile procedere di Francesco I neanche ora Adriano volle saperne d’una alleanza offensiva, quale avevano in mira gli imperiali e si dichiarò disposto solo a una lega difensiva, credendo dovere della sua qualità di padre comune della cristianità tale riserbo. Il bene generale dell’Europa, la pace d’Italia e la difesa contro gli Ottomani furono ora come prima la sua suprema regola.2 Ai 29 di luglio vi fu concistoro, che Adriano aprì con un discorso sul pericolo turco e la necessità che i principi cristiani, invece di turbare la pace d’Europa, opponessero resistenza agli infedeli. A prova delle bellicose intenzioni di Francesco I fu data lettura della lettera piena di minacce e di attacchi, che quegli aveva diretta al papa, indi anche della lettera ai cardinali scritta nello stesso tono. Disparate furono le opinioni sulla questione se di fronte all’imminente invasione dei Francesi fosse da concludersi una lega difensiva per proteggere l’Italia; da ultimo però soli quattro dei ventotto cardinali presenti votarono no, Monte, Fieschi, Orsini e Trivulzio.3 Colla lega firmata da Adriano ai 3 di agosto4 il papa, l’impe- Si pensò anche, che l’incendio in Vaticano la notte dell'll luglio 1523 fosse stato appiccato apposta : v. in App. n. 89 la * lettera di A. Germanello del 12 luglio 1523. 1 Hofleb 511. 2 Cfr. Ortiz presso Burmann 214 e la * lettera di G. M. della Porta da Roma del 27 luglio 1523, il ¡quale, parlando della lentezza di Adriano nel procedere contro la Francia, aggiunge : * « Dio faccia che N. IS. sia degli soi desideri! tutti pienamente satisfatto essendo la mente de «S. S** dirizzata al ben di la religion Christiana tanto sanctamente quanto fosse mai animo d’altro pontefice » (Archivio di Stato in Firenze). Il 28 luglio Sessa notifica alla duchessa di iSavoia l’accessione del papa alla lega. * Lettera nell’A r -chivio di Stato in Vienna. s Cfr. * Acta consist. (Archivioconcistoriale) in App. n. 92 : Sessa presso Bergenroth II, n. 594 ; la * lettera degli inviati fiorentini per l’obbedienza del 29 luglio 1523 (*«N. iS. questa mattina pubblicò nel consistoro la lega da farsi... Li revmi da pochissimi infuora aprovarno unitamente la lega da farsi, e crediamo si pubblicherà sollennemente in S. Maria del popolo el dt di S. Maria della neve. A Dio piaccia che e sia la salute e quiete de la chri-stianità come si desidera ») e la * redazione di G. M. della Porta da Roma 30 luglio 1523. Ivi si riferisce espressamente che in concistoro venne letta sia la lettera di Francesco I ai cardinali sia quella al papa. Più avanti si legge: «Tra gli cardinali nel votare questa deliberation quatro ve ne sono stati contrarii: Monte, Mesco, Ursino et Trivulzi ; gli dui Venetiani Grimani et Cor-naro non vi si sono stati trovati ». Archivio di ©tato in Firenze. È falso che un solo cardinale (Battmgarten II, 280) si sia opposto. .Cfr. anche la * relazione di V. Albergati del 31 luglio 1523 all’Archivio di (Stato in Bologna e la * relazione di L. Cati del 31 luglio 1523 nell’A rchivio di Stato in Modena, il quale dà come oppositori Fieschi, Orsini e Trivulzio. * Cfr. * lettera degli inviati fiorentini per l’obbedienza del 3 agosto 1523 nell’A rchivio di Stato in Firenze e * lettera del Gabbioneta dello