286 Libro III. Clemente VII. 1523-1534. Capitolo 5. podestà il papa, ma non la Chiesa e che non gli potea recar utile la prigionia di Clemente. Wolsey, così notificava un suo confidente ai cardinali Cibo, Passerini e Ridolfi, tratta più nell’interesse della Chiesa e dell’Italia che in quello del suo re, perchè egli si ricorda della sua dignità e dei suoi doveri verso la Santa Sede e casa Medici.1 In realtà le intenzioni del porporato inglese non erano cotanto disinteressate e la cosa non sfuggì neanche al Cardinal Salviati. Nelle lettere ufficiali, con cui invitò i cardinali Cibo, Passerini, Ridolfi, Egidio Canisio, Trivulzio, Numai e Cupis a riunirsi in Avignone, egli invero non espose che i vantaggi di simile progetto, ma nelle lettere confidenziali al Castiglione e al Guicciardini non nasconde il suo vero pensiero.2 II pretesto, così giudicava il Salviati, non è cattivo, ma la cosa non mi piace. Io temo uno scisma o un altro insanabile malanno.3 Wolsey diverrebbe rappresentante del papa per tutta la cristianità o almeno per l’Inghilterra e la Francia finché duri la cattività di Clemente.4 Si vede che lo scisma inglese proietta già qui le sue ombre. L’ambizioso cardinale mirava nientemeno che a diventare papa interinale almeno per l’nghilterra; come tale poteva poi accontentare il suo re e dichiararne nullo il matrimonio. La nota ambizione del Wolsey fece nascere presso molti il più grave sospetto. Sanchez pensava che il cardinale inglese mirasse sicuramente alla tiara nel caso che Clemente VII avesse a morire.5 Con Francesco I il Canossa espresse serii dubbii, che la riunione in Avignone stesse nell’interesse della Francia : per essa potere facilmente sorgere uno scisma: il Wolsey aspirare alla tiara; non secondando il re questo piano egli si inimicherebbe il cardinale; riuscendo il piano si avrebbe un papa di sentimenti ancor molto peggiori del presente.6 I più gravi impedimenti si opposero bentosto agli ambiziosi disegni di Wolsey. I cardinali italiani rifiutarono di trasferirsi in Francia sebbene i re di Inghilterra e di Francia li invitassero nel modo più stringente a un convegno col Wolsey e offrissero all’uopo tutta la sicurtà immaginabile e persino il rimborso delle i ** Lettera in data di Calais 16 Insilo 1527 nell'Arehi vio Ricci In Roma, a * Tntte queste ‘lettere portano la data del 6 asosto 1527. Nunziatura di Francia I, f. 22-26 nell'A rehivio segreto pontificio. 3 11 Cardinal Salviati a B. Castiglione in data del 14 agosto 1527. \un;iati, r a di Francia I. f. 32 nell’A rehivio segreto pontificio. * Il Cardinal Salviati al Guicciardini in data 14 settembre 1527 presso Ehses. Dokumente 240. -■>' Gayangos III 2. n. 1!*!. « ** Canossa a Francesco I da Venezia 26 agosto 1527. Già in una • lettera del'!) agosto 1527 Canossa aveva notificato a Francesco I l’aspirazione del Wolsey alla tiara. Biblioteca comunale di Verona.