Anno MDCCX XXI. - 159 metà di quella gente in Corfica, e fece toilo sloggiare i fedizioiì dal blocco della Baitia . Ma da che verfo la metà d’Agoilo s’inoltrò per cacciare da altri (iti i Corfi, trovò in due battaglie gente, che non conofceva paura. Perirono in que’combattimenti moltiifimi de’Tedef-chi, di maniera che fu neceifario il far traiportare colà il re ilo de’lo-ro compagni. Seguirono fuiTeguentemente altre zuffe ora favorevoli ora contrarie a’ malcontenti ; ma fpezialmente un’imbofcata da loro tefa a gli Alemanni nel fine d’Ottobre, nel pallare che facevano a San Pellegrino , coilò ben caro ad eflì Tedefchi, perchè furono obbligati a ritirati! dal campo di battaglia , con perdita di più di mille per-ione tra morti e feriti. Nel dì 30. di Maggio terminóla carriera de’ fuoi giorni Violante Beatrice dì Baviera, Gran Principeifa di Tofca-na, Vedova del fu Gran Principe Ferdinando de Medici. Era efla il ritratto della gentilezza, venerata da ognuno, e però dalle comuni lagrime fi vide onorato il fuo Funerale . Gran compaifione prima d’ allora fi fvegliò in cuore di tutti per gli orrendi effetti d’un fierifììmo Tremuoto, che avendo cominciato nel Febbraio a farfi fentire nel Regno di Napoli, infierì poi con varie altre più violenti fcoffe, e tenne gran tempo in una coilernazione continua le Provincie di Puglia, Term di Lavoro, Basilicata, e Calabria citeriore, e in alcuni Luoghi lafciò una dolorofa catailrofe di rovine. Più di ogni altro ne provò immenfi danni la Città di Foggia, perchè tutta fu convertita in un monte di pietre, e più di tre mila perfone rimafero féppellite fotto le diroccate cafe. Non reilò pur uno de’facri Templi e Chioilri in piedi; e Frati, Monache, ed altri abitanti, ch’ebbero la fortuna di fcam-pare, andarono raminghi per quelle defolate campagne cercando, e difficilmente trovando un tozzo di pane, per mantenerfi in vita. Si videro in tal congiuntura l’acque alzarfi ne’pozzi, ed ufcirne con allagar le vigne. Barletta, Bari, ed altre Città furono a parte di queilo i'pa-ventevol flagello; e perchè in Napoli i Borghi di Chiaia e Loreto ri-fentirono non lieve danno, buona parte del Popolo, e maffimamerue la Nobiltà col Viceré fi ritirò alla campagna. Mail piiffimo Cardinale Pignatelli Arcivefcovo non volle muoverfi dal fuo Palazzo , e artefe ad animar la Plebe, e ad eccitar la mifericordia di Dio con pubbliche Proceffioni e preghiere. Anno