Annali d’ Italia; flefero fino a Saluzzo con occupar quella Terra, e da lì a poco anche la Cittadella con altri Luoghi, il che recò incredibil cordoglio al Duca . Mentre in sì gran tempella involto il Piemonte avea di che piangere, da non minori calamità era battuta ed afflitta la Città di Mantova con tutto il fuo territorio; perciocché venuta la Primavera, fu di nuovo ftretta quella Città dall’ armi Cefaree , rinforzate con altri foc-corfi , calati di frefco della Germania. Il Marefciallo cT Eirè ( già Mar-chefe di Coeuvres ) pervenuto da Venezia a Mantova nel dì otto di Aprile, non vi portò fé non parole e fperanze. Vani non folamente , ma dannoii riulcirono al Duca Carlo i tentativi da lui fatti a Rodigo ed Olliglia, per ricuperar que Luoghi. Altra fperanza a lui non recava , che ne’foccorii della Repubblica Veneta , impegnata forte a fo-ilenerlo, e pure lentiiììtna a farlo. Tanto nondimeno perorò in Venezia 1’ A mbalciator Franzefe , che fi fpiccò ordine di tentarla forte per introdurre nell’affannata Città di Mantova un buon fuflidio di gente n di vettovaglia. A tal fine fatta piazza d’armi a Vaneggio, tentarono pofcia i Veneziani d’occupare alcuni vicini Luoghi nel Mantovano, ne-ceffarj al paffaggio de’foccorfi , ma ebbero a fronte dieci mila Tedel-chi, che mifero in rotta le lor genti con tal precipizio , che anche Val' leggio fu lafciato alla lor difcrezione. Reitò dunque più che mai anguillaia Mantova . Dentro vi facea itrage immenfa la Pelle ; eranfi ridotti a poco numero i difenfori, e quelli atterriti ; e le guardie con troppa fvogliataggine fi faceano. Non ignoravano i Tedefchi l’infelice ilato della Città , e però fegretamente li accinfero per forprenderla . Si difputò allora, e tuttavia fi difputa fra gli Scrittori, fe in quella Tragedia interveniffe tradimento dal canto de’Mantovani lleffi, o pure fe l’ind,uilria fola de’Capitani Tedefchi formaffe e perfezionaffe tutta quella funelliffima mina. Il Cavalier Nani, e il Vianoli nelle loro Storie Venete, il Conte Lofchi , ed altri, follentano paffate intelligenze fra i Tedefchi, ed alcuni Cittadini, nominando anche efpreffamente uno de’Marchefi Gonzaga, cioè il Marchefe Gian-Francefco , perchè fu poi dichiarato Governatore di Mantova. Erano ellì nemici del nome Franzefe, ed inclinati all’ Jmperadrice Leonora di loro fchiatta, e al Duca di Guallalla , e però creduti, che teneffero mano alla rovina del Duca Carlo. Vittorio Siri all’incontro, tuttoché de’più acuti ricercatori delle cofe fegrete, il Capriata, ed altri, non feppero riconofcere tradimento in quellorrida Tragedia , forfè figurandoli improbabile , che alcuno almen Nobile poteffe concorrere allo llerminio della Patria fua, fenza penfare, che in effa anch’ egli rellerebbe involto ,• perchè chi può dar mifura alia furia di truppe fcatenate ed anfanti di preda , che pren-