o 240 -=> gli uccelli si moltiplicano per aumentar la loro specie, e migrano per conservare sé stessi e la loro futura prole. Questo sentimento della propria conservazione e quello dell’ aumento della specie ne sono le cause motrici. Ambedue hanno le loro epoche prefisse. Risvegliasi la natura dal sonno invernale, e fa sentir alle piante il bisogno di rinnovar le loro foglie, come agli uccelli quello di riprodurre nuova prole. Cercano questi obbedienti un clima a ciò confacente ed opportuno ; ma per ottenerlo sono indispensabili le loro mosse, necessari i loro viaggi. Si trasloca il volatile da un clima all’ altro per fuggire i rigori troppo forti del freddo che per lui sarebbero mortali, e per conservar sé stesso alla futura generazione. Ritorna a percorrere le stesse vie allorché sente riaccendersi l'amoroso foco, che lo invila alle nozze. Il passaggio dunque ha due oggetti, e l’uccello li conosce a fondo, e prova il bisogno di esaurirli, e sono: conservazione di sé stesso, e riproduzione della specie. Queste sono le vere cause del loro passaggio, queste fanno conoscere la ragione perchè in due epoche diverse esso si eseguisca. La prima all’ apparir della feconda primavera, che chiama gli esseri tutti agli amori, ed a preparar alle future proli una culla ad esse adattata. La seconda all’ avvicinarsi del fresco autunno, foriero costante dei geli invernali, e dei freddi aquiloni settentrionali, onde poter in altro clima più mite rifugiarsi, finché siensi dileguate le nevi e sciolti i ghiacci. A questi due motivi attribuir noi dobbiamo il movimento degli uccelli più che a qualunque altro. Ci vengon essi fatti conoscere anche dalla precauzione che usano essi uccelli nel loro passaggio. Per qual motivo nella loro venuta di primavera sono sempre i maschi i primi a farsi vedere ? E nel ripassare in autunno, perchè invece le femmine precedono sempre i maschi? E non è forse in primavera che la stagione è ancor incostante, e che potrebbero sopravvenire improvvisi freddi, come succede in qualche anno, e che perciò gli uccelli ne soffrono? Essi partono da un clima temperato per portarsi in un’ atmosfera più rigida. La natura vuole che si espongano prima i maschi come più forti e robusti, e che in seguito vengan lor dietro le femmine