270 <*£=- Sodo queste favorevoli influenze, non è malattia che possa chiamarsi endemica di Venezia. La scrofola domina, come in tutte le popolose città, non però con particolare ferocia, e direbbesi con minore de’ luoghi vicini e di molte capitali di Europa, se fosse lecito,senza comparazioni statistiche, giudicare dall’impressione che lascia la conoscenza de’ nostri abitanti, de’ forestieri che vengono qui a curarsi, e di ciò che si legge intorno la salubrità de’ vari paesi. In un grande prospetto, che uscirà nel Giornale per servire ai progressi della patologia e della terapeutica, tutti i morti in Venezia, dal 1837 al 1846, sono divisi secondo le malattie denunziate al Municipio dalle singole attestazioni de’ medici curanti. Ecco ciò che risguarda (1) i morbi strumosi. ANNI ASCESSI LINFATICI RACHITISMI TABI SCROFOLOSE TABI MESENTERICHE 1857 4 51 45 42 1858 7 56 27 49 1859 11 79 19 50 1840 12 69 58 49 1841 5 80 18 57 1842 18 59 51 70 1845 10 57 35 52 1844 11 57 18 45 1845 6 59 25 44 1846 9 52 20 45 95 579 274 503 Si perdono dunque in un anno 9 di ascesso linfatico, 58 di rachitismo, 27 di tabe scrofolosa, 50 di mesenterica, 144 all’ incirca. I quali, rispetto alla media mortalità di Venezia, 5977, non (I ) Non si notarono qui i pochi casi di tumor bianco, costalgia e tabe infantile. Il tenue numero di essi largamente compensa tulli quelli che per error di diagnosi saranno stati compresi fra gli ascessi linfatici, il rachitismo, le tabi scrofolose e mesenteriche.