- principio del quinto secolo, guidate dal desio di rapina, cui l’indole loro feroce faceva che conseguissero in mezzo alle devastazioni, al sangue, alla morie. Alarico il primo, indi Radagasio, poscia Attila, Ricimero, Genserico, e finalmente Alboino con orde immense di Goti, Vandali, Svevi, Unni, Gepidi, Ostrogoti, Longobardi ed altre genti, desolarono la bella provincia della terrestre Venezia, che prima si presentava alla lor cupidigia. — Le misere popolazioni spaventate, senza eserciti disciplinati e bastanti a proteggerle, dovettero abbandonarsi alla fuga, e fu allora che le città di Aquileja, Concordia, Opitergio, Aitino, Trevigi, Padova ed altre, conquise dal ferro di que’barbari, videro sostituirsi Grado, Eraclea, Jesulo, Equilio, Ma-tamauco, Torcello, e somministrarono abitatori a Prealto o Rivoalto ed alle altre isolette delle venete lagune, estese in quel tempo, senza discontinuità, da quella di Grado, fino a Capo d’Argine nella parte meridionale di esse. Abbenchè queste emigrazioni accadessero ogni volta che nuova turba di barbari compariva, assicurano gli storici che non tutti, al dileguare di quelle orde, ripatriavano, e che, fino al principio del quinto secolo, il concorso in queste isole andava crescendo ; ma la storia medesima, e con essa le cronache tutte e gli scrittori, si accordano che all’ anno 421 assegnare si debba il primo aspetto di unione sociale a questo convegno di fuggiaschi, e che in tale anno essendosi eretta in Rivoalto, per quanto pare, la prima chiesa intitolata all’ apostolo san Jacopo, sia quello appunto in cui l’isola acquistò il nome di città, ed i rifugiati nell’ estuario quello di popolazione veneziana. Egli è agevole pensare come questa nascente popolazione, cui era, per cosi dire, tolta ogni libera comunicazione col vicino continente, ebbe fin da principio bisogno di navigli e di marinari : la necessità di provvedere al proprio sostentamento, la mancanza di terreno coltivabile, il commercio, che solo poteva procurare, col cambio, i generi di primo bisogno, la impossibilità di altri mezzi ed occupazioni oltre la navigazione, ciò tutto rendeva necessario questo