<=s» 526 «ì=- cagione della franchigia, che non ammette indagini minute, e valgono a segnare la direzione del commercio, non già assolutamente la sua reale importanza. All’incontro, per le merci che oltrepassano le dogane, le quali circondano il perimetro del territorio a cui fu concessa la franchigia, le valutazioni sono più rigorose, poiché devesi tutelare l’interesse della finanza, e, sebbene sempre approssimative, pure si può usarne con maggior confidenza. Queste differenze, oltre alla diversità de’ modi con cui sono fatte, palesano che le cifre non riescono pienamente comparabili, e che non si possono dedurre da esse rigorose conseguenze; valendo però abbastanza per chiarire le condizioni più notevoli nelle quali il commercio di Venezia si trova. Inoltre, ne’registri delle dogane non si notano che le vere importazioni ed esportazioni, mentre si determina ogni passaggio che avvenga per il porto ; così molte merci che circolano dall’ un luogo all’ altro della monarchia si trascurano dal doganiere, mentre sono calcolate nel movimento commerciale di Venezia per la via del mare. Ciò importa una forte differenza nei valori, la quale sfugge ad ogni determinazione. Per ultimo il commercio di importazione e di esportazione fu calcolato, avuto riguardo alla sola città di Venezia, mentre il commercio di transito si determinò complessivamente per tutta la costa veneta, onde torna impossibile chiarire quello che si compie per il porto di Venezia; il quale, essendone però la scala più notevole, puossi con piena sicurezza stabilire che la massima parte avviene traverso le lagune. Le somme complessive a cui giunsero i valori delle merci che tennero la via del mare nel quinquennio 4844-4845 salirono alle seguenti cifre (4) ; ANNO IMPORTAZIONE ESPORTAZIONE 4844 L. A. 46,302,522, L. A. 33,632,445, 4842 48,590,694, 32,463,090, 4843 48,732,645, 23,532,420, 4844 47,449,356, 30,278,430, 4845 39,854,838, 23,436,720, 230,927,025, 443,042,475. Questo commercio d’importazione e di esportazione del porto di Venezia, si compie cogli altri porti della monarchia, oppure direttamente coll’estero. (i) Sono traile tutte quelle indicazioni che riguardano il commercio per la via di mare dai registri del capitano del porto.