*> spensabili diverse regolazioni nel piano degli sludi e dell’ educazione per adattarlo alla sistemazione introdotta nell’università; di modo che, giusta lo statuto organico del 1817, furono lasciate al liceo soltanto le cattedre componenti lo studio filosofico, ripartito dapprima in tre anni, e ridotto successivamente in due, quando alla cattedra di matematica pura elementare fu unita quella di meccanica, e all’ altra di fisica quella di storia naturale, tenendo separate quelle dell’ istruzione religiosa, della filosofia teoretica e morale, della filosofia latina e greca colla storia universale ; fra i quali insegnamenti furono ritenuti anche d’ obbligo la religione, la filologia, la fisica, la filosofia e la matematica, e liberi gli altri, anche quelli che vi furono aggiunti, del disegno e della lingua tedesca, quest’ ultima tuttavia d’ obbligo pei convittori, rimanendo poi come direttore degli uni e degli altri, cioè del corso filosofico, il provveditore del liceo. Scarsi furono ne’ primordi del medesimo i mezzi ausiliari di istruzione, specialmente nelle scienze sperimentali, e solamente col tempo, tanto il gabinetto di fisica, quanto il museo di storia naturale ( in supplimento dei quali il benemerito provveditore ab. Traversi aveva intanto posto generosamente a disposizione dei professori le sue collezioni), ed inoltre l’orto botanico e la libreria, acquistarono un sufficiente corredo. Presentemente il gabinetto di fisica possiede una raccolta di 700 pezzi fra modelli ed apparati, disposti per la maggior parte in antichi ripostigli di noce, che formavano gli scaffali della magnifica biblioteca di San Giorgio Maggiore. Non pochi degli apparati si raccomandano più per la storia della scienza che per l’attuale insegnamento, benché non manchino macchine e stro-menti di recente costruzione. 11 museo di storia naturale si compone di due collezioni, una zoologica e l’altra mineralogica ; la prima comprende circa mille specie per la maggior parte nostrali, alcune però rare ed interessanti ; la seconda racchiude molte specie di minerali spettanti alle principali classi, e qualche fossile. Appartiene a questo museo, per dono dell’imperatore Francesco I di sempre gloriosa memoria, 1’ opera autografa dell’ ab. Stefano Chiereghini