U7U *£>■ novizie. Lo scopo che si prefiggono le figlie della carità si è quello di istruire ed educare le fanciulle povere, ed assistere alle dottrine parrocchiali, di visitare gli ospedali per 1’ unico oggetto della istruzione degli infermi, e di compiere spirituali esercizi quattro volte per anno, adattandoli alle varie classi che formano la società. Inoltre largiscono l’istruzione alle giovani che aspirano a divenire maestre ne’diversi istituti di educazione, ed iniziarono un’ apposita scuola per le sordomute. Questi scopi le figlie della carità ottengono, essendo tutte provvedute di mezzi propri, nulla esigendo dagli altri, e lasciano alle fanciulle povere tutto il prodotto dei loro lavori, sovvenendole se molto bisognose. Calcolasi che accorrano allo stabilimento per averne l’istruzione ben -150 fanciulle, le quali nei giorni festivi ascendono fino a 300. Nel 1797 ebbe origine, per opera del padre Sanzonio dell’oratorio, il pio istituto femminile all’Angelo Raffaello, che ha nome dal suo fondatore. Grado grado cominciando da modestissimi principii 1’ opera iniziata dal Sanzonio, e diretta da lui per lungo tempo con amorevole cura, crebbe, e le raccolte fanciulle furono condotte a stanziare nell’ antico convento delle Pinzocchere, ed aifidate ad alcune maestre. In progresso di tempo alle maestre salariate si sostituirono istitutrici chiamate da spirito di vocazione a vivere in ritiro, ed a consecrarsi alla educazione delle povere fanciulle. Queste si dicono le affigliate dell’istituto, quelle invece educande: le prime, senza far voti, attendono perpetuamente allo scopo che si prefigge l’istituto; queste invece non possono trattenervisi oltre il ventiquattresimo anno, ricevendo l’istruzione elementare, educandosi ad ogni principio religioso, morale e civile, ed addestrandosi ne’lavori femminili e casalinghi. L’istituto si sostenta col prodotto dei lavori, colle dozzine contribuite da alcune educande, colle largizioni de’ benefattori. Più vasto è l’istituto denominato S. Maria del Pianto, il quale prefiggesi a scopo di salvare le povere fanciulle periclitanti orfane, od anche aventi genitori che di esse non prendono cura. Il sacerdote Daniele Canal nel 4823 10 fondò,accogliendo 35fanciulle fra le più infelici che accorrevano alla casa d’industria. Accresciutone il numero, il benemerito fondatore nel 1844 fece acquisto del monastero che era presso alla chiesa di S. Maria del Pianto per allogarle, e riedificò la chiesa medesima, spendendovi una considerevole somma. Le fanciulle ora riunite in quel pio luogo ascendono a cento, e non escono che compiuta 1’ educazione, la quale consiste nell’ ammaestrarle in ogni sorta di femminile lavoro, instruendole nelle scuole elementari, perchè possano dopo convenientemente occuparsi come aie, come cameriere, come domestiche. Fino ad ora l’istituto si mantenne colle provvidenze che prese 11 Canal, e le spese annuali salgono a presso che trenta mila lire.