-SE» 96 «3>- ed altre più lontane regioni (1). Più tardi il Ruchinger, il Martens ed il Naecari ammisero nelle loro Flore questa eletta famiglia vegetabile delle acque marine ; se non che la difficoltà dello studio, e le scarse nozioni fino allora possedute intorno alla organografia e fisiologia di queste vaghissime figlie del mare, fecero sì che oggi-giorno le opere di tali chiarissimi autori sopra questo proposito non possono riguardarsi che quali nobili eccitamenti a più alte e diligenti intraprese. Noi stessi più anni addietro avevamo tentato di rendere meno incompiutamente note le ricchezze del nostro mare, quando i progressi in tale sorta di studi che con ammiranda alacrità e rapida diffusione in questi ultimi anni si succedettero, non tardarono a convincerci della manchevolezza ed imperfezione di quei nostri sforzi. Nel riandare quindi presentemente le nostre collezioni ci si offre opportunità di riparare in qualche modo al difetto col fornire 1’ elenco delle alghe nostrali ben più ricco di quelli ai-travolta pubblicati, e tale enumerazione avrebbe potuto conseguire vastissime dimensioni allorché avessimo voluto comprendere le alghe tutte dell’ Adriatico, e specialmente quelle che oggidì ci è dato conoscere come nuove e proprie delle coste della Dalmazia. Se non che nè il tempo nè lo spazio accordatici permetterebbero tanta estensione al nostro lavoro; e d’ altronde quelle stesse considerazioni più sopra esposte in riguardo alle fanerogame ci determinano piuttosto a restringere le relazioni sopra quelle specie che più davvicino ci appartengono, e possono considerarsi quasi esclusiva-mente proprie delle nostre lagune. Poche sono le nozioni ancora ritratte intorno alla geografica stazione delle cellulari marine, e se tale argomento interessantissimo non ha ancora raggiunto intieramente il suo scopo per gli altri ordini dei vegetabili terrestri, le difficoltà si accrescono a mille doppi riguardo alle alghe. Abitatrici del mare non di rado a rilevanti (i) Fra i benemeriti cultori della zoologia adriatica, che nello stesso tempo non trascurarono la raccolta delle alghe, devono qui essere ricordati i chiarissimi dott. Nardo e co. Contarmi, il primo dei quali pubblicò anzi interessanti osservazioni sopra qualche specie in particolare.