<0 114 -o vastissimo stabilimento, da dove si regola il giornaliero movimento del personale di servizio, e partono i segnali di allarme nel caso d’incendio o di altra esigenza. Saranno facilmente riscontrate le esposte circostanze esaminando il piccolo piano che accompagna la presente scrittura. In tal modo vennero uniti quel lago, quell’ argine e que’ terreni, e, come ancora vedemmo, fu circondato di mura l’intiero perimetro dell’ arsenale. Successero poscia nell’ interno di esso tutti quegli adattamenti richiesti dalla nuova aggregazione. Si aperse quel canale, che ora chiamiamo rivo della Cà nova ( Casa nuova ), che servì per passare dal vecchio arsenale a questa seconda aggiunta, ed è questo un nuovo indizio che serve a comprovare la esistenza di una muraglia od altra valida barriera, la quale segregava la proprietà Molin costituente il primo ingrandimento dall’anzidetto lago di San Daniele. Le sponde di questo lago, trasformato in ampia darsena, presentano adesso l’aspetto il più pittoresco e grandioso pe’ragguardevoli edifizi che vi stanno d’intorno. Alla estremità orientale di esso, sorgono que’ fabbricati eretti in continuazione ai più antichi verso la Tana, i quali, fino dall’origine loro, vennero destinati agli usi del-1’ artiglieria per depositi delle bombarde, e per costruzione de’ materiali e de’ relativi apprestamenti. I cantieri, o squadri coperti, furono distribuiti lungo il ricordalo argine, dirimpetto a’più antichi che occupavano la proprietà acquistata da Cà Molin; ma a tal uopo convenne allargare quell’argine stesso, onde forse ne venne il nome Isolotto, e dilatarne l’annessovi terreno con nuovi imbonimenti, siccome pensava anche il ricordato Temanza. Ad abbellire il lato occidentale, sorgeva poscia, negli anni 1544, 1547, col disegno del veronese Michiele Sammichieli, l’ampio deposito per ricovero del Bucintoro, quale adesso serve a custodire i caìcchi ed altre barche dorate dell’ Imp. Reg. Corte. E giacche sul Bucintoro cade il discorso, forse non sembrerà mal proprio all’assunto di questa leggenda se alcun poco su! conto di lui si prosegua a narrare. Non è senza gravissimo motivo che il