310 o Due vasche, ciascuna lunga 35 piedi e larga 10, col nome di sirene, costituiscono i bagni comuni femminili, forniti di stanzini disgiunti per abbigliarsi. Sono poi in varie piccole camere quelli di una sola persona. Lo stabilimento venne destinato a bagni nell’ acqua corrente ; non ne mancano tuttavia di caldi per chi volesse proseguire la cura, anche negl’ improvvisi raffreddamenti dell’ atmosfera. Gli uomini nuotano in due grandi vasche : l’una riparata nel fondo per gl’ inesperti, che vi sono addestrati da valenti maestri; l’altra, più spaziosa e senza ripari, per coloro che sanno reggersi su 1’ acqua. Poco discosta da questo stabilimento nel canale di San Marco, rimpetto all’ albergo reale Danieli, è un’ altra scuola di nuoto pertinente all’ I. R. Marina. A tale esercizio si educano in quella i militari, e possono pure apparare il nuoto, o prendere il bagno naturale nella grande vasca comune, cittadini e forestieri. Gradevole e vantaggiosa anche agli uomini sani è questa consuetudine durante 1’ estiva stagione. Rimane per qualche ora dopo il bagno un grato senso di freschezza, che strema 1’ ala de’ caldissimi giorni. Nè fa. mestieri l'austero riserbo che alcuni, troppo pavidi, vogliono imporsi. Vediamo continuamente le persone che usano i nostri bagni, girare nel dopo pranzo il gran canale in gondolette scoperte, e senza danno, al soffio di piacevoli venticelli, passeggiare la sera lungo la piazza di San Marco, rallegrata dalle splendide fiamme del gas e dall’ armonia de’ musicali concerti. Cosi non fosse in parecchi soverchia 1’ ardenza di bagnarsi al-1’ acqua corrente, anche quando la sua temperatura sta al di sotto dei 20 gradi Reaumur ! Perchè la rapida sottrazione di calorico dal nostro corpo, se giova in alcuni morbi, dev’ essere regolata dalla medica osservazione ; e in altre infermità, e negli uomini sani, ma gracili e delicati, può riuscire di nocumento. Ciò che si fa impunemente, ed eziandio con profitto, dai popoli settentrionali, è stolida vaghezza d’ imitare nel clima d’ Italia e nelle condizioni di Venezia. Tali improntitudini cagionano ogni anno febbri ed altri generi di sconcerti. Per la troppo fredda impressione dell’ acqua si