<£«■ 298 -°s=- spinale co’ loro esiti, o a infrenabili diarree. Se la pellagra è semplice, ne’ primi stadi, poco basta a debellarla ; le più volte, uso di latte e sani e succosi alimenti. Talora si aggiungono decotti di china e preparazioni marziali, con che le forze rimettonsi, e cessa ogni vestigio di malattia. Il numero medio de’ sifilitici, 320, curali in un anno ; la poca gravità di loro malattie quasi tutte locali, e in gran parte blenorree; la media mortalità di 5, che ristringerebbesi ancora escludendo i mancati per sopravvenuti morbi non attinenti alla sifilide, fanno pruova della vigilanza con cui le autorità tutelano la pubblica salute nello scabroso argomento della prostituzione. E affinchè qualunque pretesto venga tolto alla scellerata colpa d’infanticidio, entrano le gravide illegittime nell’ ospedale con rigoroso secreto, isolate in apposite stanze, senza documenti, mascherate anche se vogliono, perchè nè meno le riconosca il professore cui è affidata questa parte dello stabilimento. La quale, con separato ingresso, con tutte le comodità di sale e stanze per gravide legittime ed illegittime, per dozzinanti, per teorica e pratica istruzione delle levatrici, per alloggio di queste, per gli strumenti, per le preparazioni in cera e i pezzi patologici che si raccolgono, per l’atto del parlo e le operazioni, con acconcie suppellettili e giardino destinalo a salubre passeggio delle ricoverate, costituisce 1’ I. R. Istituto ostetrico di Venezia aperto il 3 novembre 1841. Cresce di anno in anno il numero delle accolte; 109 il 1844, 151 il 1845, 140 il 1846; le gravide legittime mantenute dal comune cui appartengono, le illegittime dal R. Erario. Due soltanto morirono in questo triennio. Nacquero in esso 581 bambini, 544 vivi, 57 estinti, 211 maschi, 170 femmine. Si trattengono nello stabilimento se le madri desiderano custodirli, e passano altrimenti alla casa degli esposti. Le allieve, dopo un semestre d’istruzione teorica e tre mesi di pratica, ne’ quali dimorano dicci per volta nell’ Istituto, sostengono gli esami sotto la direzione del consigliere protomedico. Ottenuto il diploma, hanno libero esercizio nell’ intera monarchia Austriaca, e così venticinque o trenta abili levatrici ( alcune mantenute dai