Dalle nostre ricerche e da quelle dell’ Olivi, del Marlens e del Meneghini, il qual ultimo sta molto utilmente occupandosi nello studio di tali esseri, risulla che tra i Tubuliporim non sono rare sopra i Sargassi e le Cistoceire crescenti in laguna, la moltiforme Tubulipora verrucosa, e la delicatissima Crisia eburnea ; che tra i Cellaridi trovansi comuni e di hello sviluppo, aderenli ai pali del-1’ estuario ed alle grigiuole che servono di riparo e scomparto allo nostre valli, la Bicellaria fastigiata e la fì. scruposa, oltre le fí. reptans e ciliata, che appariscono un poco più di rado. E pur frequente nei medesimi luoghi e vegeta assai l’Acamarchis neritina e la prossima ad essa Celiarla avicularia, Lk.; ma lo è meno l’AmatiMa lendigera, Lamx, a cui vicina abbiamo forse altra specie. Aggiungasi a questa 1’ Aethea anguilla spesso serpeggiante sulla zostera, sopra fuchi od altro. Raramente e poco sviluppate rinvengonsi talvolta sui corpi accennati due Salicornaridi, cioè la Salicornaria gracilis, n., e la Cereola ceroides, nob. ( Cellaria ceroìdes, Lk. ). Tra Ferusidi incontrasi talvolta di color rosso come cresta di gallo, evanescente col disseccamento, aggruppala sullo stipite dei Sargassi, una specie di Pherusa, già indicala dal Ginnani, tav. 55, f. 113, alla quale imponemmo il nome di Ph. adriatlea, sembrandoci differire dall’ unica specie conosciuta, avente colore di ambra. La famiglia degli Escaridi ha due rappresentanti, la Cellcpora spongites, che incrosta spoglie testacee, ma non arriva mai a grande sviluppo, e la C. hyalina, che cresce frequentemente sulle foglie di zostera. Pescasi talvolta in alcune situazioni profonde prossime ai porti qualche piccolo esemplare dell’ Escìuira fascialis e della gracilis, come pure della Retepora cellulosa, detta volgarmente rosa de mar; ma di queste, come di altre specie di Briozoi più frequenti nel mare, devesi considerare soltanto eventuale la comparsa in laguna. Lo stesso ci sembra poter dire di una specie da noi trovata, 20 anni sono, in grande ammasso vicino alle saline di Chioggia, allora credula un’ alga (Va,Ionia intricata, Agardh ), ma presentemente conosciuta come animale prodotto. Sembra approssimarsi