<3<> ha numero complessivo dei detti convittori ascende ordinariamente a cento venti, tra chierici e secolari, e lutti collocati in apposite stanze. Come si ammirano da ognuno le iscrizioni e i monumenti onde è fornito il magnifico chiostro interno, e la copiosissima serie delle immagini d’ uomini illustri, molte anche incise da intagliatori distinti o disegnate da valorosi artisti, e tulle chiuse in cristalli, delle quali son coperte le pareti del sovrappostovi corridore, così agli amatori delle arti belle riesce della più gradita ed interessante sorpresa, quando penetrano nella stanza del piano medesimo presso lo scalone, dove si conserva la celebre pinacoteca Manfrediniana, ricca di sessanta e più quadri di insigni pittori, e veggono poi disegni originali e pitture di eccellenti artisti sparse in ogni parte, negli anditi, nell’ oratorio, nella sua sagrestia, nel refettorio e nella stessa biblioteca, nella quale si coniano da ventimila volumi. E vi ha altresì una ragguardevole collezione di monete e medaglie antiche e moderne d’uomini illustri e di fatti storici, di oselle, di medaglie imperiali e pontificie, e di cammei in gesso tratti dai più rari e pregiali originali antichi. Fra i convitti di educazione per gioventù maschile merita qui una speciale menzione il collegio di Marina, avvegnaché dipendente dall’ I. R. comando superiore della Marina residente in questa città, e quindi compreso nelle »istituzioni ed amministrazioni soggette esclusivamente all’ autorità militare. Esso è destinato a formare degli allievi capaci nell’ esercizio delle diverse arti di marina militare, distinguendone due classi, una di ventinove graluili ossieno stipendiati o mantenuti dallo Stalo, fra i quali vengono ammessi i figli di ufficiali e d’impiegali superiori nelle armate di mare e di terra, 1' altra di pensional i, il cui numero è presentemente di 65, e può ascendere a più di settanta mercè gli ultimi miglioramenti e ristauri del fabbricalo. L’annua dozzina di questi ultimi è di fiorini 422 a carico delle rispettive famiglie, non facendosi alcuna eccezione sulla condizione delle medesime, e soltanto avendosi riguardo all’ attitudine degli aspiranti ed ai mezzi di supplire alla spesa. Ai primi poi debbono aggiungersi due fondati dal conte Festelicz.