cosloro, senza riflettere clic, per le rappresentate circostanze e per lo sfascio della nave originale, non potevano decidere la controversia, pure concorsero in un solo parere, e diedero il loro giudizio a favor del modello del Nobili, dimenticando che se v’era mezzo di cogliere la verità o di avvicinarla, quest’ era attenersi alle misure date dall’autore nel 1719; ciò nondimeno la inconsiderala decisione venne accolta dal senato, il quale, affidato alle cognizioni, e credendo alla rettitudine di chi avrebbe dovuto mostrare la più rigida integrità in affare tanto geloso, per giro di falsi ragionamenti, venne indotto a credere, non di adottare un nuovo progetto nella proposta del Nobili, ma piuttosto di aver rinvenute le identiche misure del Leon Trionfante. Da questo inganno ebbe origine il San Carlo Borromeo, nave di primo ordine accantierata dal progettante Marco Nobili il giorno 19 gennaio 1746 ; nave che la esperienza fece conoscere piena d’imperfezioni, e che un esperto patrizio ( Alvise Mocenigo ) disse riprovata dalla scienza, siccome parto capriccioso di una maestranza ignorante, ed indegna di servir qual modello in un arsenale di tanta fama e riputazione. A fronte di tutto questo, non ostante le lagnanze de’ comandanti, e specialmente de’ reclami fatti dall’ ammiraglio Angelo Emo, il quale, con decreto di senato 5 agosto 1780, ottenne qualche lieve modificazione nella costruzion de’ navigli, la nave San Carlo, figlia di erronee applicazioni, diede legge alle costruzioni navali quasi fino al cessare della repubblica, alloraquando, introdotti fra le maestranze gli insegnamenti teorici, con le scuole nell’ arsenale, e per queste fatti valentissimi allievi nelle scienze esatte e nel-1’ applicazione pratica sui cantieri, quali noi abbiamo più tardi veduti figurar con onore, con applauso, e distinguersi per cognizioni e per intelligenza in mezzo a’ più celebri matematici stranieri ed a’ più svegliali ingegneri, la repubblica stessa era per cogliere il frutto e per conseguire l’utilissimo scopo cui da lungo tempo erano intese le mire sue nobilissime per la radicale riforma sistematica della propria marina.