46 Una Crisobolla di Michele IX paleologo per Teodoro I di Monferrato DOCUMENTO ’Eirel ó ayio'{ (aou aù9ÉvT?i; ¿al Pav{ slitsiv ¿axà uacav aòraiv tyiv wepio^TÌv ¿al vopnìv, Trapà tou nepinoOrirou aÙTaSArpou rr; ¡3a)(; ¿al 7iapa7r£jA7C£iv auTa T0Ì5 è!; aùxou ■rcaiarl ¿al ¿Xy)povo'[/.oi4 aù-rou ¿¿¿£Ìvoi «juve^ùS; toù; è^rj4 iravTa; ^póvou; T014 aÙTcSv ^aial ¿al ¿X7)p0vó|A0i4 £7T£iSiì ¿al teXeìw; ¿¿StSioai ¿al à7to^ap£^£Tai Taura Tipo; aÙTÒv ¿al yj [ìa5 paaiXda [tou Siopi^ETai icspl twv toioutwv oix7]fi.aT<*>v ¿al si? tou; é^yjf a7ravTa; ^po'vou; ¿al to ita'ytov *xeiv iSpatOV ¿al aTpSTCTOV, EÌ; yàp Tnjv 7S£pl tqutou fiePaitoaiv ¿al '¿¡JUTafSXviTOv ¿aTa'uTadiv ¿al tov jtapóvTa Costantinopoli. Solo sappiamo dalle Memorie di Matteo Cantacuzeno che verso il 1348 il Marchese organizzò una spedizione per far valere i suoi diritti al trono imperiale, mentre ferveva la lotta civile nell’impero .spedizione che fu abbandonata per essere sopraggiunta la pacificazione (Matteo Cantacuzeno, ed. Bonn, III, p. 8). Però non dimenticò i suoi diritti e nel testamento li rivendica per i figli, sebbene i fatti fossero da lui conosciuti ed esposti in modo tendenzioso per avvalorare i suoi diritti stessi (Benvenuto San Giorgio, op. cit., RIS, XX1I1, col. 576)-