DAL 1920 AL 1933 decisero di fermarli. Di fatto, quando i turchi giunsero davanti a Mudania, sulle rive del mar di Marmara, appresero che ai circa 50.000 combattenti greci ancora là radunati erano stati aggiunti, per proteggerli, due eserciti alleati: uno di 25000 inglesi, l’altro di 10.000 francesi (in vero quest’ultimo era stato, d’ordine di Parigi, richiamato in Tracia). L’Inghilterra intimò a tutti la sospensione delle ostilità e invitò i delegati di Kemal ad una riunione a Mudania (23 settembre 1922), per stabilire le norme di un armistizio. Qui furono poste le basi della pace; e poco dopo le trattative per la sua conclusione si ripresero a Losanna. La conferenza di Losanna ebbe inizio il 21 di novembre 1922, si protrasse in lunghe discussioni (questa volta per le pretese turche) e si chiuse il 24 luglio del 1923. In essa furono definiti gli odierni confini della Grecia e della Turchia, nonché gli scambi di popolazioni tra i due stati. Furono decisi i possessi delle isole (fra l’altro, Castelrosso fu assegnata definitivamente all’Italia e Cipro all’Inghilterra); furono abolite le capitolazioni e ben definite le libertà civili e religiose; fu stabilita la libera navigazione degli Stretti per navi di tutte le nazioni sia in pace che in guerra, e interdetta ogni fortificazione turca agli Stretti stessi, demilitarizzati sulle due sponde per una striscia di 15 km.; fu prevista una zona demilitarizzata di circa 30 km. per ogni lato anche lungo il confine greco-turco della Maritza. Infine la Turchia otteneva a Karagac (Adrianopoli) sulla Maritza una testa di ponte ferroviaria. Il trattato di Losanna fu dunque l’atto di riconoscimento internazionale del nuovo stato turco, che conservava Costantinopoli 261