VICENDE E PROBLEMI DEI BALCANI mentre la Cecoslovacchia è propensa a mantenerlo; per contro si vide la Jugoslavia favorevole a relazioni amichevoli con la Germania, mentre la Cecoslovacchia vi è recisamente contraria. Tuttavia, per illudere l’opinione europea, si confermarono i concordi propositi di resistenza ad ogni revisione e di stretto attaccamento ai princìpi della S. d. N. Di fatto si rinsaldarono vecchi accordi economici ed amministrativi, e si venne ad un accordo per l’unificazione degli armamenti guerreschi, misura generica valida soltanto fin che duri l’intesa degli spiriti. Notevole una deplorazione per la violazione austriaca delle clausole militari imposte dal trattato di San Germano e un generico proposito di repressione in altri casi simili (Ungheria). Ma l’intima disunione apparsa nella conferenza, unita al silenzio di Bulgaria e Turchia ed alle ambiguità sopravviventi della Rumenia, esprime bene l’ansiosa perplessità dei paesi balcanici, naturale conseguenza della generale ansia europea (i). 15. Fronte anticomunista italo-tedesco (1936). Nella prima metà di settembre del 1936 ebbe luogo a Norimberga la grande adunata annuale del partito nazio-nal-socialista tedesco; in essa il governo di Germania, per bocca del suo capo, il cancelliere Hitler, si pronunciò in modo severissimo contro il bolscevismo russo, definendolo « pericolo mondiale », dichiarando di prendere contro esso (1) Il 31 agosto 1937 si è tenuta a Sinaia (Rumenia) un’altra, e per ora l’ultima, riunione della Piccola Intesa. Essa ha ripetuto le solite constatazioni di perfetto accordo e di fede nella S. d. N. Ma da comunicazioni di singoli ministri alla stampa sono apparse disposizioni più amichevoli verso l’Ungheria. 300