DAL 1933 AL 1937 renza di Bruxelles, per la revisione del patto di Locamo, indetta per ir 22 luglio, ove l’invito non includesse fin dall’inizio la Germania (che di proposito non vi era stata invitata) ed ove non apparisse già definitivamente annullata ogni intesa mediterranea da parte dell’Inghilterra con le tre note potenze della Penisola balcanica- Il nuovo legame centro-europeo di carattere politico, economico e culturale, ma più paritcolarmente dimostratosi fortissimo per la nuova armonia spirituale, vero capolavoro mussoliniano e precedente storico assoluto, fortunatamente valse a costituire nell’Europa turbolenta dell’inverno 1936-37 una forza materiale e morale assai preziosa per la conservazione della pace: come tale almeno fu intesa dai popoli che vedono la necessità di consolidare le difese contro il bolscevismo. 7. Problemi della Cecoslovacchia. Passiamo ora a narrare i fatti che, contemporaneamente a queste vicende europee, si svolsero negli stati della Penisola balcanica. Nel far cenno della Cecoslovacchia dicemmo della sua stranissima forma e della sua irrazionale composizione. Le sue debolezze intrinseche dovevano naturalmente accentuarsi pel rinvigorirsi di certi nazionalismi ed anche per certi nuovi orientamenti della politica internazionale. I tre milioni e mezzo di tedeschi inclusi nei confini dello stato non fanno aperto irredentismo, anzi finora accettano lo statu quo; ma sono, nella loro coscienza nazionale resa più fiera dal nazional-socialismo trionfante in Germania, insofferenti sia del predominio politico dell’ele- 285