DAL 1903 AL 1912 ma v’era anche la elevazione dei ceti inferiori. La propaganda prese grande incremento nel 1905, divulgandosi in tutti i meandri della società ottomana. Nel luglio del 1908 il centro della organizzazione dei Giovani Turchi era diventato Salonicco, ove trovavasi a far servizio il giovane ufficiale Enver, ch’era tra i più attivi affiliati. Costui, traendo profitto da uno dei molti disordini sporadici, proclamò un giorno la rivolta militare e, raccolte alcune centinaia di soldati, ai quali ben presto s’unirono interi reggimenti, da Salonicco in mezzo all’entusiasmo popolare si recò a Monastir. Là emanò un proclama in cui garantiva gli stranieri da ogni molestia e dava pubblica ragione della rivolta, reclamando dal governo turco costituzione, libertà di stampa, uguaglianza civile e politica di tutti i sudditi. Il movimento si estese rapidamente in tutto l’esercito, dove i Giovani Turchi avevano da lunga pezza preparato il terreno. Il disordine governativo aveva infatti costretto l'esercito, per vivere, a sfruttare il paese; ed esso viveva in miseria, vestito di cenci. Gli ufficiali erano sottoposti ad un continuo spionaggio > i fautori delle nuove idee, se scoperti, erano mandati nelle più lontane provincie od' a far la guerra nel Yemen. Gli scandalosi ritardi nel pagamento degli stipendi agli ufficiali e sottufficiali acuivano il malcontento; le malversazioni dell’ amministrazione non risparmiavano l’esercito. Rapidamente emissari dei Giovani Turchi, protetti dalle truppe, percorsero le provincie dell’impero, promettendo miglioramenti e libertà a tutti, e in particolar modo uguaglianza di diritti ai sudditi di nazionalità cristiana. Gli effetti sul paese furono straordinari e stupirono l’Europa intera. Nel volgere di pochi giorni la rivoluzione, 117