o» 43!» «espresso al traghetto dell’allanella. Ritornando pel canale medesimo, dal lato opposto, s’incontra quello dei (Salito Crolla, manomesso nella maggior parte del suo prospello ; come pure è manomesso l’allro, era Hragadino, presso il nuovo rivo atterrato a S. Geremia. Il palazzo vicino a quel dei Sagrcdo, e l’altro di fronte, respiciente al traghetto, di Santa Sofia, olirono bellissime parti e marmi preziosi negli operosi veroni, lavorati nello stile dei Bono. Quello non mollo lungi al traghetto de’Santi Apostoli, detto del leon bianco, l’altro passato il ponte di Rivoalto, ch’era d’Enrico Dandolo, ambi offrono sculture ornamentali e marmi di qualche pregio. Così dicasi di quel dei Cavalli passalo il rivo delle poste, e l’altro de’Garzoni, quest'ultimo grandioso e cospicuo più che gli altri accennati. Altri palazzi sono di questo stile: quello vicino al Contarmi delle figure, l’allro presso al Giustiniano, il quale con due loggie avanzate fa pittorico effetto pei verdi che vi si educano. Al traghetto di Santa Maria Zo-benigo ne torreggia un altro, e un altro pur ne torreggia presso a quello dei Giustiniani, ora albergo d’Europa. Sulla riviera poi degli Schiavoni, presso alla caserma del Sepolcro, ancor scorgesi quello che apparteneva ai Molino, e che fu abitazione per alcun tempo del divino Petrarca, com’egli slesso ci narra nelle sue Senili. — Per la città poi non lutti annovereremo i palazzi di siile archi-acuto, restringendoci soltanto a parlare de’ principali. E prima accenneremo quello che fu, almen come credesi, dei Saniilo, giacente appiedi del ponte del malcanton a San Panlaleonc; poi l’altro additeremo di fronte alla chiesa dell’Angelo Raffaele, creduto dei Foscari, magnifico e singolare pegli ornamenti traforati con infinito lavoro che ha sulle finestre del verone del piano nobile, e per la scala scoperta, opera antica. Accenneremo e quello dei Grilli, ora del tipografo Andreola in campo a Sani’Angelo, c l'altro di fronte a questo sul campo stesso, e l'esistente sulla fondamenta «Iella Misericordia, ora Cappon, testé ristaurato in nobile forma; c il Pappafava,ora Bembo, al ponte dell’ ateo, anch’ esso recentemente ristaurato, come pure l’altro era degli Zecchini alla Maddalena, guastato, non ridotto ora, dai proprietari, in odio alle arti. Quello dei Cornalo in rivo