<** 28k dal doge Francesco Molino alla Vergine per la erezione di questo tempio. LVI. Anno--. San ciò. evangelista, chiesa di juspatronato della famiglia Badoaro. (S. di S. P.J Francesco Sansovino nella sua Venezia racconta essere stata fondata questa chiesa nel 790 dalla famiglia Partecipazio, detta dappoi Badoaro. Dotata in appresso con rendite corrispondenti da Marco Badoaro, venne dallo stesso in-stituita priorato perpetuo negli individui della sua casa. 11 priore che eleggevasi da principio, godeva a vita cotal dignità, ma nel 1582 fu stabilito che durar dovesse soltanto due anni. Al tempo del Sansovino e a quelli dello Stringa e del Martinioni suoi continuatoli, durava ancora l’antico edificio, il quale però avea avuto in vari tempi diversi ristauri; ma finalmente rifabbricato venne intorno alla metà del secolo di cui trattiamo. Poche cose sono in esso degne di ricordanza. Fra queste si annoverano r urna elegante lavorata dallo scultore Danese Cattaneo, sacra alla memoria di Gio. Andrea Badoaro priore di questo luogo, e prima podestà di Padova, inventore di ridurre le grosse galee, o galeazze col mezzo di remi alla facilità di combattere. Essa fa parte della Collezione da noi pubblicata. L’altra urna ed il busto del senatore Angelo Badoaro, successo nel 1566 nel priorato al citato Giovanni. Di pitture ve ne sono parecchie, ma noi non ricorderemo che le seguenti perché le più distinte : Pietro Vecchia ha qui il profeta Daniele, il Precursore e il mistero dell’Annunziazione ; tele che servivano anticamente siccome chiudende dell’ organo ; Domenico Tin-toretto lasciò una bella opera con Gesù sulla croce, colla Vergine Madre in allo di parlare al Figlio moriente, e presso a lei Giovanni, Maddalena ed altre pie donne, e i due ladroni che ascendono il monte, col legno infausto sugli omeri ; Domenico scriveva in essa il nome e 1’ anno in cui la lavorava, che c il 1626. L’ Aliense con molta espressione dipinse la bella tavola con l’apostolo san Jacopo ; e Andrea Vicentino e Pietro Liberi, quello figurava la tavola con la Vergine Concclta, e questo il quadro dell’ara massima coll’Eterno