100 •*>- prima è scritto il nome di Tullio Lombardo) scorge lo stile (li quel Leopardo, a cui dobbiamo pure i pili degli stendardi nella piazza di San Marco, e le due opere, l’una il sontuoso piedistallo che sorregge la statua equestre del Colleoni, e 1’ altare della Madonna detta della Scarpa nella basilica di San Marco. Di fronte al monumento descritto, s’ estolle l’altro, non meno grandioso, eretto l’anno 1572 ad onore dell’inclito doge Leonardo Loredano. Vcggasi di essa opera quanto dicemmo nella ricordata collezione de’ monumenti cospicui. Noteremo ora soltanto che la statua del principe è lavoro giovanile di Girolamo Campagna, e che la preziosità de’marmi, la copia de’simulacri, il ricco ordine di cui si compone, fa perdonare alcuni difetti commessi dall’architetto Girolamo Grapiglia, che ne diede il disegno. Presso a questo è da ammirarsi, per la età in cui fu condotto, 1’ altro sarcofago custode delle onorate ceneri del doge Michele Morosini ; il quale sarcofago, e pel gotico stile, e pel musaico di cui va fregiato, e per la statua supina del morto duce, e pel tutto insieme, meritò pure di venire compreso nella più volte citata collezione. Il doge Marco Cornaro in altra urna, aneli’ essa di gotico stile, riposa di fronte al Morosini. Le statue del decimoquarto secolo, la forma del monumento, la celebrità del nome del duce, contribuirono perchè anche questa monumentale memoria facesse parte dell’ opera detta. Antico e pregevole è pure il sepolcro onorato ove giace il pro-curator di san Marco Pietro Cornaro, e che vedesi nella vicina cappella della SS. Trinità ; come egualmente 1’ altro più modesto, ove dorme in pace il prode Andrea Morosini. Jacopo Cavalli veronese, insigne condottiero d’ armi della repubblica, morto il 24 febbrajo 1584. ha nell’ altra cappella nobile avello, degno pure di essere compreso nella nominata raccolta. e venerazione verso ¡1 santuario, cangiale queste (tue statue con altre