<&> 358 «s> architetto Gio. Battista Meditila operò quindi quelle modificazioni che valsero a far si, che la chiesa assumesse un carattere sacro, introducendo quattro spiccate colonne, due clic dividono il presbiterio dal corpo della chiesa, e due che servon quasi di atrio. Nel ristauro eh’ ebbe, si tolsero alquanti dipinti pregievolissimi, fra cui, una (lena di ¡Nostro Signore del vecchio Palma; un’adorazione de’Re Magi di Paolo Veronese, e alcuni dipinti di Damiano Massa, di Giuseppe Salviati, di Gregorio Lazzarini, di Jaropo Tintoretto, di Andrea Celesti, di Nicolo Bambini; nè rimase che la tavola d’ aliare di Girolamo Santa Croce esprimente san Tommaso Cantuariense con i santi Gio. Battista e Francesco d’ Assisi, che per essere ristretta si aggiunsero altri due santi, però con molta lode dal pittore distinto Leonardo Gavagnin ; e rimasero ancora le altre due tavole, una di Gio. Carlo Loth con la nascita del Salvatore, la più bella clic si conosca di lui, ed il Battesimo di Gesù Cristo di Jacopo Tintoretto. Il quarto altare riceve abbellimento e decoro dalla tavola dipinta dal prof. Sebastiano Santi, nella quale rappresentò con molta forza di espressione e di colorito, con molto effetto di chiaroscuro e con molta bontà di disegno, il pontefice san Silvestro che battezza l’im-perator Costantino. In questo ultimo ristauro si conservò ancora I' urna elegante di marmo che chiude le ossa di Filippo Morosini senatore ; urna che, per la sua bontà, fu da noi compresa nell’opera molte volte citata. Fra le reliquie che qui si venerano, notiamo : a) una spina della corona di Gesù Cristo ; b) alcune ossa dei diecimila martiri crocifissi ; c) altre dei santi Innocenti ; d) porzione del cranio di san Barnaba apostolo. Molli uomini insigni ressero, siccome parrochi, questa chiesa : fra i quali si notano Marco ¡Nicola o Nicolai promosso, nel 1184, alla cattedra vescovile di Castello, morto nel 1225; Enrico Contarmi, eletto il 31 ottobre 1265 canonico di Treviso, poi nel 1290 translato alla sede vescovil di Torcello, morto li 28 ottobre dell’ anno stesso; Matteo Veniero nel 1507 assunto a primicerio della chiesa di San Marco, morlo nel 1328; Lorenzo da Gagnoli assunto al