sempre confuso nelle nostre guide, come confuso è qualche altro punto, da noi in questo scritto e per l’indole sua c per amor di brevità tralasciato. Molte opere d’arte in questo tempio magnifico si osservano, le quali, più che a descrivere, ad accennar ci facciamo. Di scultura si notano: 1.“ il magnifico altare maggiore architettato nel 1649 da Baldassare Longhena e scolpito da Clemente Moli, eretto per voto del senato in occasione della guerra col Turco avuta intorno a quegli anni. — Sopra I’ ara s’innalza 1' urna custode del sacro corpo del patriarca Lorenzo, sorretta da otto angeli, e sopra all’ urna la statua del Divo tolta in mezzo da due angeli e circondata da quattro altri simulacri effigiatili i santi Pietro, Paolo, Marco e Battista. Pili basso vi sono le virtù teologali in rame dorato, fra quattro geni, di goffo lavoro. Dietro all’ altare, entro una nicchia scavata nella mensa, conservasi il busto antichissimo, in lino marmo scolpito, dello stesso patriarca santissimo. Grandioso altare è pur quello clic primo s’incontra a destra entrando, «pii trasferito dalla soppressa chiesa del Corpus Domini, nella nicchia del «piale si mise il Crocifisso in marmo, lavoro «li Jacopo Spaila, una volta nella chiesa delle Vergini. Altro altare pur ricco di sculture è quello sacro a santa Elena, scolpito da Clemente Moli, il quale sculse eziandio i busti che «piivi presso si veggono, esprimenti i coniugi Francesco Morosini ed Elena Cappello. Magnifica del paro, quantunque di stile caricato, è la cappella eretta co’ «lisegni «li Bahlassare Longhena a spese del patriarca Francesco Vendramino, nella quale i molti ornamenti, basso-rilievi, statue e sculture si operarono da Michele Vnghero e da altri artisti di quella età degenere. La statua in fine della Vergine Concetta, che sta nel terzo altare a sinistra entrando, è di Gio. Maria Morluiter, «pii trasportata dalla confraternita soppressa della Carità. Opere di pittura pregevolissime sono: il San Giorgio liberante «lai drago la minacciata reina di Marco Basaiti ; ha il nome del-I’ autore e 1’ anno 1520: il San Pietro seduto in atto di benedire i santi Jacopo, Antonio ed altri due Santi ; opera anche questa