■c- 403 *-:> della scuola nostra, c si queste clic le altre principali disposte per 1 accademia furono da noi illustrate nell’opera nostra la Pinacoteca Accademica.— Tiziano Vece/lio è qui il signore del loco con l’accennata sua grande tavola l’Assunla, maggior d’ogni elogio. Poi, incominciando dai più antichi, Marco Rasaiti ha qui la Vocazione di san Jacopo e di s. Giovanni all’apostolatoVittore Carpaccio si mostra con la più bella sua opera la Presentazione di Gesù al vecchio Simeone; Cima da Conegliano, con la Vergine in trono, e vari santi che la corteggiano; Giovanni Bellini con la Vergine pure sedente in trono con vari santi, tavola delle sue prime ad olio. Jacopo Palma seniore coll’Assunzion di Maria, non al tutto finita; Antonio Licinio detto il Pordenone, col San Lorenzo Giustiniani cd altri santi, tela delle più studiale e grandiose di lui ; Jacopo Robusti detto il Tinto-retto con le sei opere, prima delle quali la miracolosa liberazione di uno schiavo soggetto ai supplizi operata da san Marco, poi con la uccisione di Abele, con Adamo cd Eva in alto di mangiare il pomo vietato, con Cristo che sorge dal sepolcro e tre ritratti di nobili veneti, col ritratto di un doge e con la Vergine col Putto ed altri ritratti; Paolo Caliari detto il Veronese con le quattro opere la Vergine seduta in trono con vari santi al piano, Santa Cristina condannata alle verghe, e i due profeti Ezechiello cd Isaia ; Carlo Caliari, figlio di quest’ultimo, con Cristo incontrato da santa Veronica; Benedetto Caliari con l’ultima Cena del Salvatore; Paris Bordone col famoso suo quadro del Pescatore che presenta al doge l’anello ricevuto da san Marco; Francesco Beccarucci da Conegliano col San Francesco stimatizzato ed alili santi al piano; Bonifazio Veneziano con dieci opere qual più c qual meno lodale, e sono : il ricco Epulone, l’Adorazione de’ re magi, l’Adultera, il Salvatore seduto in trono, cui fanno corona vari santi, san Girolamo e la beata Margherita di Lione, san Marco Evangelista, san Bruno e santa Caterina, santi Barnaba e Silvestro, san Jacopo apostolo e san Domenico, e, finalmente, san Francesco d’Assisi e l’apostolo Paolo; Leandro da Ponte detto il Bussano con altre quattro opere ; prima Cristo che fa risorger Lazzaro, san Tommaso che tocca il costato