1 Eterno Padre in mezzo ad alcuni agnolotti recanti gli strumenti della passione di Cristo. Francesco Solimene è il sesto, il quale, nello stile suo migliore, colorì la tavola del primo altare con la Vergine Annunziata. Gli altri quattro sono: Sebastiano Rizzi, che operò le due tavole con san Francesco di Paola, che ritorna in vita un bambino alla presenza di alcuni astanti, e la invenzione della Santa Croce ; Giuseppe Angeli, che condusse la cupola dell’ ara massima, e il riconoscimento del corpo di san Rocco, e la Visita che il principe faceva ogni anno a questa chiesa; Francesco Trevisani, che la tavola gentile pose a fine col Taumaturgo di Padova in atto di risanare quel giovanetto che si recise il piede ; e, finalmente, Francesco Fontebasso, dipingilo re del solfino della sacrestia. LXW1V. Anno 1726. Chiesa ni santa maria i>ki. rosario, ma ■volta de'Domenicani, ora parrocchia. (S. di D.J Come accennammo all'anno 1494 (Vedi n.° XIX, pag. 188), vennero ad abitare il cenobio dei frati Gesuati soppressi, i padri Domenicani, i quali, trovando ristretta la chiesa loro alla frequenza del popolo, determinarono nel 1726 di erigere il tempio attuale, che conservò il nome dei Gesuati, in memoria dei primi abitatori. Architetto di esso fu Giorgio Massari, il quale conformollo ad una sola nave, e lo venne arricchendo di nicchie, di basso-rilievi e di molti ornamenti architettonici. Ed altari magnifici e statue di marmo carrarese pur conta, lavori di Giammaria Morlaiter, non al tutto privi di lode. — Ciò che merita encomio sovra ogni altra cosa è il soffitto magnifico operato da Giambattista Tiepolo, con fatti della vita di san Domenico, nel quale 1’ effetto magico della luce e la scienza del sotto in su spiccano mirabilmente. E pure del lodato Tiepolo la tavola con la Vergine neH'alto, ed al piano le sante Rosa di Lima, Caterina di Siena ed Agnese di Montepulc iano. Di Jacopo Tintoretto qui si vede l’altra tavola con Cristo in croce, e appiedi la Vergine e le altre pie donne ; e di Sebastiano Rizzi e Giambattista l>iazzetta sonvi, del primo la tavola con i santi Pio V, Tommaso e Pietro martire, e del secondo il San Domenico e la tavola col Ferrerio e vari altri Santi. vol. ii, p. ii. 44