<- 376 <•*=- volle dovclle sopra tornar sul progetto, perchè ora ragione di giusta economia costringeva introdurre in piano terreno fondachi ; ora legge di dovuto decoro sopprimerli ; ora lasciare con minime diversità lo in allora esistente ; ora coprirlo di nuova e splendida veste ; ora tenersi al semplice ed al leggiadro ; ora levare i pensieri a sublime altezza ; ora porsi in accordo colle fabbriche circostanti ; ora abbandonarne i confronti. Basta a dire ebe ventiquattro e più disegni inventò il Sunti, i quali si trovano deposti in seno della B. Accademia. Per aggiunta a questo palazzo si diede 1’ ampia sala intitolata dei banchetti, che apparteneva al palazzo ducale, e che fu eretta dal doge Antonio Priuli nel 1620, acciocché servisse appunto ai solenni banchetti dati dalla signoria nelle cinque principali solennità di san Marco, cioè, dell’Ascensione, di san Vito, di san Girolamo e di santo Stefano. Essa sala s’adorna di un soffitto lavoralo a fresco da Jncopo Guaranna, e contien poi nelle pareli i seguenti dipinti : il Tempo che scopre la verità ; la Virtù che scaccia i vizi ; e il Trionfo di Bacco: i due primi opere di Nicolò Bambini, e l’ultimo lavoro di Antonio Mulinati. XI. Pi «buche prigioni e ponte nei sospihi. Statuito dal senato di erigere le prigioni per fianco al ducale palazzo, prima esistenti sotto il palazzo medesimo, come a suo luogo notammo, sceglieva nel 1589 il disegno che di esse offriva Antonio da Ponte; disegno, insiem con altri originali, esistente nella biblioteca marciana (Glas. vii, cod. cclcv ) : e in quell’ anno medesimo se ne incominciava la fabbrica. — Questo edificio è lutto costrutto di grandiosi e pesanti massi di pietra d'Istria, e, al dire «lei Temanza, non vi è forse per lungo tratto d’ Europa un monumento di tal genere che «'«piivalga a questo, in comodo, robustezza e magnificenza. Non è peri» grazioso il fianco sul ri\o, come dice il prefato Temanza, ma si, come meglio sente il di lui alunno, il Selva, inspira un certo al-tristamento, appunto col regolare, ma ru«le bugnato da cui è investito, col triplice ordine «li piccole finestre munite «li doppie grosse ferrate, che forma I’ elogio «lei suo architetto, mentre è riuscito a decorosamente caratterizzare I’ uso a cui fu destinata questa