o 220 -*=- lnnocenzio III, con varie bolle, e da lnnocenzio IV, e finalmente al tutto soppressi da Nicolò IV, come diffusamente può leggersi nel Cornaro. Eugenio IV poi concedette privilegio di poter commutare i voti dei religiosi pellegrini in equivalenti limosine da impiegarsi quindi al compimento di questa chiesa e del cenobio vicino. Ma pochi anni appresso si volle eretto un nuovo tempio, più splendido e capace di quello che aveasi. Perciò con le raccolte limosine, nel 1506,o intorno a quest’anno, fu commesso a Georgio Spavento di darne il disegno; ma, morto questo, chiamossi Tallio Lombardo, il quale venne riformandolo, e ne intraprese poscia la ereziou della fabbrica, compiuta questa nel l534 con l’assistenza di Jacopo Sansovino. — Dal documento in data 20 settembre 1521, riportato dal Moschini, sembra essere stala soltanto incominciata la fabbrica intorno al 1520, come abbiamo in alto segnato.— Nel 15G9, parendo, com’era infatti, che la chiesa potesse avvantaggiarsi nel lume del quale mancava, Vincenzo Scamozzi consigliò di aprire una lanterna nel mezzo a cadauna cupola, e fu abbracciato il consiglio. —- La facciata poi, tutta di marmo d’Istria, veniva innalzata dopo il 1663 per un legato di Jacopo Galli. — Chi la dice opera di Baldassare Longhena, chi di Giuseppe Sardi : ad ogni modo, costruita in un’ età nella quale le arti inchinavano, non può ottenere le osservazioni dell’ architetto. La interna distribuzione cosi è descritta dal Temanza : « La pianta di que-» sto tempio è particolarissima. Ella è come una di quelle chiese » patriarcali che hanno tre tresse o traverse : una maggiore verso • la sommità, e due minori, ma eguali, sotto di quella. Sicché sono » tre crociere formate di tre grandiosi archi, che s’innalzano fino • al tetto. Questi archi sono messi in mezzo da altri archi minori » su cadami lato del tempio, i quali formano tante cappelline. La » cappella maggiore, fatta a tribuna, é della stessa simmetria ed » ampiezza degli archi delle crociere, con cappelline sui lati, cor- • rispondenti alle già descritte. L’ordine principale è di pilastri • corintii con piedestallo e sopraornato; sopra il quale vi é un bel- • I attico che regge i vólti delle maggiori crociere e della navata.