<5» 490 <►£> Vi fu in seguilo trasferito il corpo di san Secondo ( é dubbio se il martire, o il confessore vescovo d’Asti, tenendo per quest’ ultimo l’Uglielli, Italia sacra, tom. IV). Chi dice (come il Codagli nella storia dell’ordine de’Predicatori), dopo la presa d’Asti fatta nel 1257 sotto il dogado di Jacopo Tiepolo ; chi, come narra un’ antica pergamena (Notizie delle chiese, ec., face. 275), trattonelo di colà, dove giacevasi sotterra in cassa di piombo da trecent’anni. Soppresso nel 1554 il convento delle Benedettine, vi subentrarono i padri Domenicani Osservanti. La chiesa indi a poco pati d’incendio, e parte rovinò, ma fu risarcita. Nella peste del 1576, l’isola fu assegnata agl’ infermi. Nel 1608 fu riedificata la chiesa, essendosi i frati a lei ricondotti. Nel 1686 il monastero fu eretto in collegio pei chierici dell’ Osservanza, ma non durò questo che tre soli anni. Soppressi a questi ultimi tempi gli ordini religiosi, l’isoletta fu cangiata in conserva di polveri ; ed ora vi si cercherebbero inutilmente gli antichi edifizii. Poco stante da San Secondo è la torre di San Giuliano, nel qual sito riscotevano i dazi in antico i deputati del comune di Tre-vigi, mentre quelli che ciò facevano pe’ Veneziani risiedevano in un angolo dell’isola di San Secondo. Presso all’anzidetta torre fu un monastero di frati Francescani, poi di monache Osservanti di ignoto instituto, del quale si trovano memorie fino dal 1261 in un testamento. Nulla più resta quivi d’antico al presente. San Giorgio in Alga. Dall’ alga abbondante prese il nome quest’ isola, nella quale in antico la famiglia Gattara fabbricò una chiesa, consacrata nell’aprile 1228. Corre tradizione fossevi a canto un monastero di Benedettini. A questi successero eremitani Agostiniani; finche, sul termine del secolo decimoquarto, fu dato il monastero da Benedetto IX in commenda a Lodovico Barbo, per cui benefizio venne a piantarvisi la celebre congregazione de’ Canonici secolari (Notizie delle chiese, ec., face. 501 ), ch’ebbero, dopo il Barbo, a priore, nel 1409, Lorenzo Giustiniani il santo, e in seguilo pontefici, cardinali, patriarchi e vescovi. Nel 1458 la chiesa venne ampliata, e resa d’anno in anno considerabile per insigni reliquie. Nel 1568