-s- 87 » sentenza, che non altrimenti sia questo catino ili pietra turchese, ma sì un composto «lì vetro murino, palesandolo il suono sonoro, le bolle che veggonsi di traverso alla luce, cagionate certamente nella fusione, e la forma ed il lustro che lasciali vedere i frammenti staccati a bella posta nell’orlo di esso sotto all’ aureo collare. Non parrà strano 1 esposto qualor si consideri che il sacro catino conservato a Genova, e creduto fin da epoca remota di smeraldo, sia stato poi riconosciuto e dal celebre Millin e dal Bossi della pasta medesima di cui pubblichiamo essere il presente calino. Di fatto, e chi non sa qual fosse 1 arte maravigliosa della vetraria e in Persia e in tutto V Oriente, se da colà venne a noi, per opera dei nostri antichi navigatori, e da qui poi diHusa per tutta l’Europa? — Più lungo studio addomandano codeste ricerche, e più lato spazio che non sia quello a noi accordato in queste pagine, per cui ci riserviamo a tempo opportuno, e quando daremo mano ad illustrare diffusamente questo tesoro di S. Marco, discorrere più di proposito. Ampolla di cristallo lavorato in basso-rilievo, rappresentante due arieti e vari arabeschi, legata in argento dorato, con molti ornamenti di vario genere e figure spri-menti caccie, mostri, ecc., opera insigne di orificeria mirabilmente cesellata nell'epoca migliore dei bassi tempi. Tazza di cristallo verde bellissimo scolpita a basso-rilievi, che hanno tutto 1’ aspetto di lavoro cufico, con piede ed orlo d1 argento doralo, pietre diverse e smalti con iscrizione in lingua greca. Gran tazza o vasca di cristallo di rocca, con orlo e piede d’ argento dorato. Calice di cristallo di rocca rimesso a facce in un giro esagono, con piede dello stesso cristallo legato in argento dorato guernito di pietre e lapislazzoli. Vase di cristallo legato in metallo messo ad oro con pietre. Vase di cristallo legato con due manichi d’ argento dorato, coperto di filigrane e guernito di pietre. Secchiello di cristallo, con manico di metallo dorato. Gran pezzo di cristallo di rocca, con profondità nel mezzo, di figura elitlìca e gran orlo piano perforato all’ intorno, con anelli di metallo. Piatto di grosso cristallo di monte, con ornamenti esterni in rilievo. Grotta d’ un solo pezzo di cristallo di rocca, con entro una statuetta sprimente la Vergine, alla greca, d’argento dorata, e nel basamento smalli figurati contornati di perle. Catino di cristallo a piccole facce nel fondo, con orlo e piede d’ argento dorato, fornito di perle e pietre. Calino con manico, orlo e piede d’ argento dorato, forniti di pietre. Arase lavorato di cristallo, con cerniera e manico di metallo dorato. Secchiello frammentalo di cristallo, con cerniera d’ argento. Vasetto di cristallo di rocca d’ un solo pezzo, lavorato a costole si nell1 interno che nell’esterno, guernito di perle e pietre incassate in argento dorato. Coperchio di antico vase di cristallo, con rilievi rappresentanti pesci e conchiglie montati in metallo, messo ad oro e fornito di pietre. Secchiello senza manico di cristallo, con tre figure di leoni o pardi, in mezzo rilievo. Grande vase di cristallo, con coperchio, manichi, piedi e cerniera d’ argento, con filigrane dorate ed ingemmato. Vi sono ornamenti ed iscrizioni in alto rilievo. Grandissimo piatto di cristallo, con orlo e piede d argento, fornito di pietre, e con lavori di rilievo. Scodella piana di cristallo senza guernizione, con rilievi nel tondo a cerchi e a piante.