387 «o inscrizione sepolcrale una volta alla Madonna dell’ Orlo. Sotto il ventre nella cingia del cavallo. Leopardo pose il suo nome in qualità di fo¡»ditore ; il che induce a credere aversi egli servilo del modello del Verrocchio per eseguirlo. — Aveva questo monumento sofferto molti guasti demati più che dal tempo dagli insulti popolari, a cui trovossi sempre esposto, dei quali il più rimarchevole quello si fu dello spoglio degli ornamenti in bronzo decoranti la trabeazione che serve a coronare lo stilobate; ma nel 1831 la munificenza del governo ne ordinava il ristauro, c questo compievasi sotto la direzione dei prof. Fnmretro Lazzari e (ìiusepjM Uditala ; aggiuntavi allora la cinta di ferro che lo circonda per salvarlo quanto più poteasi tla nuovi insulti. E per essere questo monumento insigne o|»era d'arte veniva compreso nelle venete fabbriche e nella nostra collezione dei pairii monumenti, alle quali opere polrassi ricorrere per maggiori notizie. XV. Attica sci oh ni so muco, ora unita ali ospedale civile di San Lazzaro de Mendicanti. Sulla piazza medesima dei Santi (¿io-vanni e Paolo, ove erigesi il monumento anzi descritto, si ammira I’ ornatissimo edificio della soppressa scuola delta di San Marco. Vuoisi ne sia stalo architetto Martino Iaimbardo, almeno per quanto ne scrisse il Temenza. Con «lue ordini primari, quasi di una medesima altezza, ornò l’architetto il suo prospetto, che vi fanno la più vantaggiosa appariscenza, perché eretti soltanto sopra un picciolo stilobate, nè oppressi da que’ tanti piedistalli che immensi e accatastati gli uni sugli altri dislntggon I’ effetto e scemano oltre-inodo il pregio di parecchie fra le moderne opere. Le proporzioni sono gentilissime e proprie appunto al loro carattere : sono i fusti dei piedistalli ornali quali da riquadrature che sfondano dolcemente. e quali da strie. La trabeazione dell'ordine inferiore è mollo ricca ed elegante, come ricchi molto ed eleganti sono ludi gli ornamenti che »estono questa fabbrica. Non si poteva poi più magnifico comporre il portone ad arco, ove, tutto al contrario di quello praticò 1’ autore negli ordini principali, pose le colonne sopra due piedistalli. quadralo I' uno. l'altro rotondo, i quali non prendono meno