<> 239 ♦?> stanza presso ¡1 luogo ove s’innalza questa chiesa le monache cisterciensi di Santa Margherita di Torccllo, le quali abbandonavano quel-l’isola resa oniai ogni dì più per aria insalubre. Al povero chiostro già eretto univano una chiesuola costrutta di tavole, e la intitolavano alla Vergine e a Tutti i Santi. Così stettero poveramente quelle monache fino all’anno 1505, nel quale, per alcuni prodigi operati da una immagine «Iella Vergine posta in un oscuro angolo del monastero, e quindi recata nell’umil chiesa, tante si raccolsero elemosine dai fedeli accorsi ad onorarla, che si potè provveder meglio a’ bisogni loro, e nel corso di pochi lustri eziandio si poterono innalzare monastero e chiesa convenienti a una città sì ricca di fabbriche cospicue. La nuova chiesa consecrata veniva li 22 luglio 1 586 da Girolamo Ragazzino vescovo di Caorle.— Sansovino, che pubblicava la sua Venezia nel 1581, chiamando questa chiesa nuovo edilìzio, fa conoscere clic la sua fondazione non è «la porsi nel 1505, come da altri fu fatto, ina si intorno alla metà di questo secolo : il perché appunto l'abbiamo assegnata a questo tempo. Nella soppressione de’cenobi rimase, nel 1807, chiusa e spogliata la chiesa di cui ei occupiamo, e tradotte vennero altrove le pitture che la decoravano, prime quelle «li Pao/o Veronese, una «11*11«; «piali ( la tavola dell’ ara massima) è nella nostra Accademia, le altre (i portelli dell’organo) sono in quella di Milano. Rimase però l’urna elegante da noi illustrata «li Jacopo Duodo, figlio di Gio. Luigi, capitano «li Verona nel 1538, e di Padova nel 1543, morto nel 1555, e «pii tumulato per suo volere, sendo stato egli principalmente che contribuì alla erezione di questa chiesa, come nota il Cappellari. Le guide nostre, o dimenticarono la chiesa, o, citando l’urna, dicono morto il Duodo ora nel 1504, ora nel 1604. Cosi da tali errori nacque l’abbaglio intorno alla erezione della chiesa stessa, la quale non poteva accogliere un’ urna sculta nel 1504, se per anco non era fondala. Poche pitture conta per la notata cagione; e quelle poche che or si veggono, furono quasi tutte portate dalla atterrata chiesa delle cappuccine di Castello, quando da quel cenobio vennero «pii le