cliiesa, benedetla dal patriarca Francesco Morosini sotto la invocazione di S. M. di Nazaret, e ciò per un’antica immagine della Vergine ivi collocata e tradotta dall’ isola del Lazzaretto vecchio. Affluirono in copia le elemosine de’fedeli, e tanto che nel 1680 furono gittati i fondamenti dell’attuale magnifico tempio co’disegni di Baldassare Longhena, ricchissimo per la copia e sceltezza dei marmi, e fatto poi più ricco e magnifico per la facciala sontuosa costruita di eletto marmo di Carrara col modello di Giuseppe Sardi, e fatta innalzare con grave dispendio dalla pietà di Girolamo Gavazza. L’ undici ottobre del 170S otteneva la nuova chiesa consacrazione per mano di Elia da santo Alberto, vescovo Aspaense. — 11 prospetto è composto di due ordini, ed è peccato che il disegno non corrisponda alla ricchezza de’ marmi impiegali. Tutto è qui slraccarico di colonne, di nicchie, di basi su basi, di statue, di ornamenti di gusto corrotto. Ma la mole sua, ma la candidezza dei marmi, ma la copia stessa degli ornamenti, inducono ottimo effetto nella massa generale della prospettiva. — Entro, è tutta del pari ornatissima per copia di fini marmi lavorati, che rivestono pareti, altari, pavimento ; ed é poi magnifico 1’ altare maggiore e di molto pittorico effetto, opera di un colale Viviani, regolata poi da frate Giuseppe Pozzo ; del quale ultimo è ancora 1’ altare magnifico di santa Teresa ; e 1’ altra cappella della Sacra Famiglia, eretta a spese della famiglia Manin. — Le moltissime sculture che vi si veggono rendono ancor più magnifico il lempio che descriviamo. Quindi evvi la statua di san Giovanni della Croce di Marchiò Bartei, e di questo ¡stesso scarpello vi è l’altro simulacro del Battista. Vi è il gruppo della Serafica trafitta da un angelo, del Baldi : ed il San Sebastiano si vede scolpito da Bernardo Faldoni. 11 grandioso gruppo della Santa Famiglia è opera di Giuseppe Torretta, ordinato dalla casa anzidelta Manin. Le altre molte statue decoranti la cappella maggiore ed il crocifisso sono di autori incerti. Ricordata la tavoletta di Giovanni Bellini, con la Vergine ed il celeste suo Nato ; ricordati due quadri di Nicolò Bambini con miracoli di santa Teresa, e la mezza luna con la visione della Santa