<3* 186 *s=- sedulità, intelligenza e studio di natura, e ben merita 1’ elogio del dotto per ogni riguardo, degna da venire studiala da chi ama iniziarsi ne’ misteri delle arti sorelle. Ma vedute le (piatirò tele con li santi Andrea ed Agata, Onofrio ed il Titolare, e i quattro piccoli compartimenti nella sacrestia, con profeti e santi diversi, opere volute dei Vharini, e da noi attribuite per certo al Mansueti ; tele che ornavano anticamente il vecchio organo ; le lodi nostre e la nostra ammirazione volgeran-nosi alle due capitali tavole, che decorano Vallar primo alla destra entrando, e l’ara massima. La prima è dipinta da Giovanni Bellino, allorquando contava 86 anni d’età, giacché porta la data del 1513, ed esprime san Girolamo nella solitudine, e dai lati i santi Cristo-foro ed Agostino (1). Questo soggetto, mirabilmente scelto dal vecchio patriarca della pittura veneziana, fu da lui colorito coi modi più eletti, e con qualche maggior libertà di fantasia n’é l’invenzione. E di vero, (pii non é più la composizione tradizionale ricevuta dalle vecchie scuole : il santo dottore é assiso sovra una roccia in un paesaggio severo e poco vario, ove non altri vi sono fuori che lui. II volume su cui medita è poggiato sul tronco di un albero : e quantunque sia assorto nella lettura, il volto suo respira la calma piìi profonda, ed armonizza perfettamente coll’ aspetto di quella vasta solitudine. E questa senza dubbio una delle opere le più toccanti di questo maestro, e sembra, come ben nota il Rio, che abbia egli voluto confidare alla tela i secreti desiderii della sua anima verso quel riposo ineffabile, di cui egli tracciava una sì poetica imagine. Nulla diremo poi del nudo san Cristoforo e del ben paludato divo d'Ippona, scorgendosi, sì in quello che in questo, ottima anatomia, casto disegno, espression nobile, tinta robusta. Ab-biam noi fatta incidere ed illustrare questa gemma, per l’opera che si pubblica in Roma sotto il titolo di Ape italiana. La seconda tavola è nobilissimo lavoro di fra Sebastiano dal Piombo ; la più (i) Mal dicono gli scrittori tutti effigiarsi qui san Lodovico vescovo, se, dal volume che tiene in mano su cui è scritto de cwitate Dei, è palese essere questo santo Agostino.