-ce» o89 <•£>■ (voi. I, p. Il, p. 204). Nel 1180 erano queste due parti congiunte «la un ponte sopra barche, formato per opera dell’ ingegnere .Barattieri; e perchè si pagava pel passaggio del canale la piccola moneta d’un quartarolo, quel ponte appellossi appunto del quartarolo. Parendo poi più conveniente il provvedere altramente per tale passaggio, un altro se ne costruiva nel 1264 sopra pali, rotto poi nella ritirala del 1510 fatta dai congiurati condotti da Boemondo Tiepolo. Ili-fatto di nuovo, minò nel 1450, allorquando, nel passaggio della sposa del marchese di Ferrara, accalcavasi il popolo sopra esso; e quindi se ne costruiva un altro più lato, cinto da botteghe, e chiuso da cancelli pel passaggio delle grosse barche, e tal quale si vede espresso nel dipinto di Pittore Carpaccio figurante il patriarca di Grado, che libera, col ministerio della Croce Santissima, un indemoniato; quadro che dalla soppressa scuola di San Giovanni Evangelista passava nella R. Accademia, ove tutt' ora si vede. Caduto in parte anche questo nel 1523, pensava la repubblica di erigerne uno cospicuo di pietra ; ma per allora abortiva il pensiero prima stato promosso da Fra Giocondo, e disegnato ( almen per quanto si dice ) da Michelangelo. Alquanti anni dopo, Palladio ne aveva idealo pur uno, forse da costruirsi in altro punto del maggior canale, come pensavano il Cicognara ed il Diedo. Sennonché, salito al trono Pasquale Cicogna, deliberava, finalmente, il senato di mandare ad effetto il pensiero; e quindi, chiamati vari architetti, ritrasse da essi vari modelli e disegni, fra’ (piali fu dato la preferenza a quello presentato da Antonio da Ponte, uomo per molte sue opere, ma per questa in particolare, di eterna memoria degno, il (¡naie ebbe il carico di ordinare tal fabbrica : onde dato principio a disfar il vecchio i anno 1587 a dì primo febbrajo, fu messa poi la prima pietra il dì 9 giugno 1588. Queste parole, che caviamo dal contemporaneo Stringa continuatore del Sansovino, eguali o di poco diverse da quelle che abbiamo dall’ altro contemporaneo Dogiioni, a cui aggiunti i passi dello storico Morosini, del processo verbale esistente nella biblioteca marciana, e dei documenti cavati dal pubblico archivio per diligenza dell’ ab. Cadorin e del prof. Francesco Lazzari, varranno