metri 133.52, ha 1’altezza di metri 22.43. Dalla parte del rivo «'■ congiunta questa fabbrica, mediante un ponte, ai giardini regali, costrutti dappoi ; che al pian si gittarono all’epoca italiana i pubblici magazzini di annona e il magistrato di sanità ; e in questi giardini si elevò un caffeaux coi disegni dell’ architetto Lorenzo Santi; fabbrichctta questa clic fu lodata e biasimata a vicenda. Noi certo non saremo nel novero di quei che la lodano. Agli uomini d’ arte il giudizio. VII. Nuova FABBRICA AGGIUNTA AL PALAZZO RF.GIO. Nel UlOgO OVe crigevasi il piccolo tempio di San Geminiano, architettato dal San-sovino, cinto da due ali, quinci delle nuove e quindi delle vecchie procurate, si statuiva dal governo italiano di continuare I’ ordine delle nuove,e perciò, demolita la chiesa c l’ala'delle vecchie, si progrediva secondo il divisato progetto formando questo lato della piazza eguale alle nuove procuratie, meno però del terzo ordine già compiuto dai successori dello Scamozzi al penultimo arco dell’ ala maggiore. Ai sette archi già esistenti se ne aggiunsero altri otto per la lunghezza complessiva di metri 57. 72, c fu opera questa eretta nel 1810 dal cav. Giuseppe Soli. Parve allora non fosse delitto l’atterrare un’ opera insigne del Sansovino per erigervi una scalea ad uso del palazzo reale, e che d’ altronde potevasi in altra-parte del fabbricato disporre, come progettava il Selva. L’immane attico sovrappostovi alla fabbrica dall’ architetto, e il troppo lusso di ornamenti di cui lo caricò, nuoce alla leggiadria del secondo ordine eh’ è ionico, e riesce pesante all’ intera massa dell’ edificio. Peggio risulta lo sconcio delle cornici, che, invece d’incontrarsi con quelle «Ielle vecchie procuratie, cadono nei vuoti, disgustando la niulia ricorrenza delle linee, tanto ricercata dall’ architetto e voluta dal- I armonia. Chiamata la II. Accademia, nel 1814, a «lire come rinie-diare alle sconvenevolezze citate, suggerì alcune riforme ; le quali vennero in parte eseguite dall' architetto Lorenzo Santi, c come da imi si descrissero nell’opera delle Fabbriche. L'altro prospetto verso San Moìsé, nel quale f architetto non era legato clic alle dimensioni degli archi, è di belle proporzioni : pochi nei soltanto poto il Selva