172 -s> il vedere, come l’arte, non ancor salita al suo apice, abbia saputo con sì belle linee innestare ed unire nel detto abside il venusto delle simmetrie latine col bizzarro delle gotiche, annodando in dolce amistà maniere, se non contrarie, almeno mollo dissimili. Maestosi pure e saviamente composti sono gli altari con elegantissimi modini, e ricchi di lucidi marmi, di preziosi intarsi e di leggiadre sculture. Nè adequare si può con parole la magnificenza e sontuosità della facciata, ornatissima per marmi preziosi, ripartita in più ordini e sormontata da frontone ricchissimo. E divisa in Ire corpi, che marcano le tracce dell’ interna dislribuzion delle navi. La bellissima porta, il cui sopraornato ricorre per tutto il prospetto e fissa la prima divisione, vi trionfa mirabilmente, ed è finita essa pure da fastigio semicircolare, sulla cui sommità si ammira il simulacro del Profeta, lavoralo da Alessandro Vittoria con molta scdulilà. La bellezza e la singolarità della fabbrica di questo tempio non sono le sole però che meritino le nostre sollecitudini e le osservazioni del forastiero; chè i molti oggetti d’arte pregevolissimi quivi raccolti domandano pur essi particolare memoria. E prima, delle sculture trattando, diremo che Alessandro Vittoria pose a compimento la statuetta del Battista, sur una delle pile dell’acqua lustrale, come pure lavorò 1’ aliare ove riposano, dicesi, le ossa del Profeta. Il Vittoria medesimo, che non lungi abitava da questo tempio, volle poi in esso avesse la morta sua spoglia tumulo e pace, e perciò di suo disegno e di sua mano qui eresse il monumento che avea a custodirla ; monumento da noi compreso nella Collezione più volte citata. Anche il monumento del senatore Marco Sanulo fu da noi, nella citata opera, illustralo, ed è, per bello stile e per ottima esecuzione, osservabilissimo ; come lo è pure 1’ altro innalzato ad onore del cavaliere Giovanni Cappello, morto nel 1559, ambasciadore per la repubblica in Francia. Le pitture però che decorano il tempio in parola, invitano più ancora lo sguardo dell’ amatore delle arti. Imperocché, incominciando dalla prima età della scuola nostra, e discendendo fino al-1’ ultima, vi son opere degnissime di ricordanza.